Un Napoli ferito e la Lazio sogna il colpaccio

Un Napoli ferito e la Lazio sogna il colpaccio

di SIMONE IPPOLITI ROMA – In attesa del big match, chiamiamolo così. L’occasione è ghiotta e l’entusiasmo dopo il successo contro il Legia potrebbe dare una grande mano. All’Olimpico arriva un Napoli ferito, dopo le tre sconfitte in altrettante partite tra campionato e Champions. Prima una forte ridimensionata dal 3…

di SIMONE IPPOLITI

ROMA – In attesa del big match, chiamiamolo così. L’occasione è ghiotta e l’entusiasmo dopo il successo contro il Legia potrebbe dare una grande mano. All’Olimpico arriva un Napoli ferito, dopo le tre sconfitte in altrettante partite tra campionato e Champions. Prima una forte ridimensionata dal 3 a 0 subìto con la Juventus, la consapevolezza di non essere ancora grandi in Europa dopo il tonfo col Borussia e le mura del San Paolo che scricchiolano anche contro il Parma. La Lazio dal canto suo si è sbloccata per quanto riguarda le vittorie in trasferta. Un Legia fin troppo abbordabile ha regalato più di un sorriso, la prima volta del giovane Felipe Anderson e il sigillo europeo di Perea. Hernanes sta meglio, il Profeta si è rivisto proprio nella trasferta polacca.
Un Napoli che non vuole perdere il contatto con Juventus e Roma e un Higuain (dato preoccupante) che non segna dal 6 novembre. Per l’argentino, giustificato dal medico sociale perché “Non abituato a giocare tutte queste partite con poco tempo per recuperare”  fino ad ora 5 centri in 12 gare, meglio di lui Callejon e Hamsik con 6 gol. 

 

La Lazio che non vince da più di un mese dopo il successo per 2 a 0 contro il Cagliari, passando poi per i pareggi con Milan, Parma e Samp con in mezzo il tonfo casalingo contro il Genoa. Ma ecco che scalpita Miro, domani sera all’Olimpico il tedesco potrebbe scendere dal primo minuto. Il suo recupero sarebbe fondamentale in una sfida così importante e in un momento delicato della stagione. Che la vittoria contro il Legia abbia dato lo spirito giusto al gruppo? Speriamo, di certo Petkovic sarà soddisfatto della risposta dei suoi 11 veri guerrieri, come urlato dallo stesso in conferenza prima della partita. Svizzera o no, adesso bisogna pensare al Napoli. Di certo, il buon Vlado, non avrà modo di annoiarsi.


Cittaceleste.it

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy