Un Toro da ‘matare’ per mordere l’Europa. E la protesta continua…

Un Toro da ‘matare’ per mordere l’Europa. E la protesta continua…

ROMA – Eccoci, per l’ennesima “finale”. Oramai in casa Lazio ci abbiamo fatto l’abitudine. “Se sbagliamo la prossima – si vocifera prima di ogni partita, in questo finale di stagione – allora dovremo dire addio alla qualificazione in Europa League”. Eppure, vuoi per un motivo, vuoi per un altro… la…

di redazionecittaceleste

ROMA – Eccoci, per l’ennesima “finale”. Oramai in casa Lazio ci abbiamo fatto l’abitudine. “Se sbagliamo la prossima – si vocifera prima di ogni partita, in questo finale di stagione – allora dovremo dire addio alla qualificazione in Europa League“. Eppure, vuoi per un motivo, vuoi per un altro… la Lazio è sempre lì. Tanto che, sarà il campionato drammaticamente mediocre, sarà il trenino di squadre appaiate in pochi punti, l’Europa è ancora possibile. Quella di oggi contro il Torino, però, potrebbe essere davvero l’ultimissima possibilità, quella da non fallire. E’ uno scontro diretto, o quasi. Per questo, Reja ha preparato la gara in settimana in maniera particolarmente scrupolosa visto che è proprio da quella qualificazione all’Europa di Serie B, che il futuro prossimo della squadra biancoceleste (forse anche sul mercato) potrà incanalarsi in una maniera piuttosto che in un’altra. Di questo, ha parlato anche il Ds capitolino Igli Tare: “Per l’Europa ci crediamo fino alla fine – ha assicurato in settimana l’albanese ai microfoni di Sky Sport -. Nelle ultime cinque gare giocheremo tre volte in casa, per cui cercheremo di raggiungere un obiettivo dichiarato ad inizio stagione e che noi vogliamo a tutti costi“.

 

 

E in tutto questo mix di dichiarazioni e promesse, la protesta dei tifosi laziali continua. La stragrande maggioranza del tifo prosegue compatto nella sua lotta, quella del “Libera la Lazio” strillato verso Lotito, a voce ancor più alta nell’ultimo periodo. La frattura sembra oramai insanabile e più volte i maggiori esponenti della Curva Nord, hanno ribadito la loro ferma e convinta volontà, nel non voler fare alcun passo in avanti nei confronti del patron laziale. “Noi come gruppo non ci abboneremo – un estratto di un loro recente comunicato – prima vogliamo vedere se saranno mantenute le promesse di rinforzare la squadra. Invieremo una promessa di disdetta a Sky o Mediaset riconducibile alla gestione della Lazio. Noi non compreremo materiale ufficiale. Uniti si può, uniti si deve, uniti riprendiamoci la Lazio“. Intanto, però, sarà l’undici in campo a doversi riprendere dopo le quattro sberle napoletane rimediate al San Paolo, mentre a Roma si imprecava in ogni modo e lingua, davanti agli opinabili cambi targati Reja e alle scellerate acrobazie difensive dell’ex Toluca Novaretti. Di fronte, Ventura. Uno che “zitto zitto“, continua a far bene nella massima serie, esprimendo un buon calcio e dando fiducia a giovani di prospettiva. E chissà che Lotito, non ci abbia fatto un pensierino.

Cittaceleste.it

 

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