A…pollon non combinare guai

A…pollon non combinare guai

di FEDERICO TERENZI “Pollon, pollon combina guai, la beniamina di tutti gli dei sei tu.” Così recitava un vecchio motivetto di Pollon, famoso cartone degli anni ottanta che ha spopolato nel nostro Paese. Speriamo che di guai,l’ Apollon, ne venga a fare davvero pochi qui allo stadio Olimpico in occasione…

di FEDERICO TERENZI

“Pollon, pollon combina guai, la beniamina di tutti gli dei sei tu.” Così recitava un vecchio motivetto di Pollon, famoso cartone degli anni ottanta che ha spopolato nel nostro Paese. Speriamo che di guai,l’ Apollon, ne venga a fare davvero pochi qui allo stadio Olimpico in occasione della quarta sfida del girone di Europa League. La squadra cipriota vola a vele spiegate in campionato dove è prima in classifica, con ventuno punti frutto di sette vittorie e di una sola sconfitta, a due lunghezze dall’ Ermis fermo a quota diciannove. Il modulo scelto dal tecnico Christakis Christoforou, è un 4-2-3-1, che ha messo abbastanza in difficoltà la statica Lazio che all’ andata ha impattato per 0 a 0 in terra cipriota, rischiando anche di andare sotto con il punteggio in un paio di occasioni. Trovare qualche nome altisonante sembra quasi un grande esercizio mentale.

Da tenere sott’ occhio sono senza dubbio l’ attaccante spagnolo Roberto autore di tre centri in cinque partite, così come l’ attaccante argentino Songoy, autore di una prova piuttosto opaca nel match di andata e voglioso di riscattarsi. Senza trascurare le folate offensive e la velocità del brevilineo Papoulis che ha creato qualche bel grattacapo a Cavanda, spesso e volentieri disorientato dalle finte ubriacanti del folletto ellenico. Sarà affidato poi ad Hamdani il compito di fare da frangiflutti e a sportellate con i mediani biancocelesti. Onazi, Ledesma e Gonzalez avranno il loro bel da farsi. L’ armata cipriota verrà qui a Roma a bordo del suo battello carico di speranze e pronta a fare bottino pieno per complicare il cammino dell’ armata di Petkovic, verso una qualificazione che sembra essere quasi scontata, visto lo scarso valore tecnico delle avversarie. La Lazio dovrà avere principalmente paura di se stessa, per navigare in acque sicure e rispedire sull’ isola, l’ armata di Limassol.

Cittaceleste.it

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