AMARCORD – Candreva e quel gol che trasformò i fischi in applausi

AMARCORD – Candreva e quel gol che trasformò i fischi in applausi

Quarantuno reti con la maglia della Lazio, nuovo profeta in patria: raggiunto Hernanes al 24esimo posto dei goleador biancocelesti di sempre. E il sesto gradino fra i rigoristi: tredicesimo centro dal dischetto per l’esterno di Tor de Cenci, che agguanta Mihajlovic e Oddo. Come chi alla fine è andato via

ROMA – Attenti a Candreva. E’ deluso e stanco, non vuole più indossare la fascia da vice-capitano, è pronto ad andar via a giugno. Il Barcellona è il club in cima alla lista, ma Lotito pretende 35 milioni. Con l’affare Vargic, il manager Pastorello potrebbe però aver ottenuto uno sconto a 25-27 milioni per tutte le pretendenti. Alla Lazio Sant’Antonio rischia di finire martire. Ancora depresso alla fine della partita di Udine: “È un brutto pareggio. Meritavamo la vittoria, abbiamo fatto un secondo tempo importante. Non siamo stati fortunati, eravamo molto nervosi nel finale e non siamo più riusciti a giocare. Il pareggio ci sta stretto, è mancata la solita cattiveria sotto porta”. E pensare che Candreva la domenica prima, col Chievo, era  stato spietato.

ADDIO – Sant’Antonio aveva inventato rigori, benedetto gli assist, moltiplicato i gol. Aveva messo il turbo e santificato tutta la Lazio. Con l’ultima doppietta, Antonio sembrava essersi ripreso: ottavo gol stagionale e quarto assist, superato Felipe in ogni numero. Con sei reti, Candreva capocannoniere biancoceleste in questo campionato. Quarantuno reti con la maglia della Lazio, nuovo profeta in patria: raggiunto Hernanes al 24esimo posto dei goleador biancocelesti di sempre. E il sesto gradino fra i rigoristi: tredicesimo centro dal dischetto per l’esterno di Tor de Cenci, che agguanta Mihajlovic e Oddo. Come chi alla fine è andato via.

NAPOLI – Stasera all’Olimpico il Napoli. La squadra che gli cambiò la vita: “Venivo sempre riempito di fischi per una mia intervista sulla Roma. Poi il 7 aprile, quel gol dopo otto minuti, la mia corsa sotto la Nord. Un’esultanza liberatoria, volevo essere me stesso, dimostrare alla Lazio chi ero”. Semplicemente Candreva. Uno che va in puzza, ma ama questa piazza. Non sopporta le critiche perché qui si sente un monarca. Forse per questo in estate potrebbe davvero mettere i remi in “Barca”.

Cittaceleste.it

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