LA PARTITA – Ravel party, Keita alla batteria e il coro dei tifosi: “Pioli uno di noi”. Il mister domani riabbraccia Nazionali e Klose

LA PARTITA – Ravel party, Keita alla batteria e il coro dei tifosi: “Pioli uno di noi”. Il mister domani riabbraccia Nazionali e Klose

Di ALBERTO ABBATE e MIRKO BORGHESI / AURONZO – Come on baby, light my fire. Più di così, Morrison, non poteva accenderlo il fuoco biancoceleste. Missile nell’angolino basso, pallonetto da urlo, “The doors” abbattute due volte. Scodella palloni, Ravel, gioca sul velluto con la suola e coi sogni d’aver trovato…

Di ALBERTO ABBATE e MIRKO BORGHESI / AURONZO – Come on baby, light my fire. Più di così, Morrison, non poteva accenderlo il fuoco biancoceleste. Missile nell’angolino basso, pallonetto da urlo, “The doors” abbattute due volte. Scodella palloni, Ravel, gioca sul velluto con la suola e coi sogni d’aver trovato davvero un talento d’amare e onorare finché “colpo di testa” non ci separi. Il caratterino s’intravede pure in campo, ma la magia cancella persino quel viso che ringhia. Altro che “bad boy”, questo è ragazzo fortunato. Perché gli hanno regalato un dono nei piedi. Contro l’Auronzo giostra addirittura in regia, a tratti sembra di riveder Hernanes. Fosse una profezia azzeccata, ce la terremmo volentieri a parametro zero. Buona la prima. Ma two is meglio che one.

KEITA E HOEDT – Rimettetelo in campo di nuovo con Keita. Ma per carità, non fateli mai uscire insieme: “Morrison ha tanta qualità ed è più facile giocare con lui”. Poker per il Balde giovane, che lancia quattro assi in faccia a Pioli. Che pure non lo vede sull’esterno. Keita-mina si fa esplodere in porta e vince la prima sfida. Prima o poi però si tornerà a giocare a dama e lo scacchiere lo decide il mister. Che mostra come sia tentato dalla difesa a tre con de Vrij, Gentiletti e Hoedt, un altro difensore con le dita fatate. Strepitosa ed elegante la scorribanda sino in porta, ma occhio alla Serie A. Non è l’Eredivisie, de Vrij glielo spiegherà. Intanto Wesley si becca il premio del più amato delle tifose ad Auronzo, già son partiti gli sfottò dei compagni dentro lo spogliatoio.

 

 

 

PIOLI E I NAZIONALI – I cori sono tutti per lui: «Pioli uno di noi», gli cantano di continuo dagli spalti. Stefano da Parma dispensa saluti, prima d’esser stritolato dall’abbraccio di una cinquantina di bambini. Firma gli autografi ad uno ad uno, esce per ultimo dal campo con un filo di luce. Pioli resta comunque col sorriso per questo 14 a 0 e diverse risposte contro l’Auronzo al tramonto. Non vedeva l’ora, domani lo raggiungeranno tutti i nazionali e Klose (assicurano ci sarà). La preparazione diventerà uno sprint per la Supercoppa e il preliminare Champions, una corsa estenuante sotto il sole. Non può essere subito sera.

Cittaceleste.it

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