Bologna, quando Re Miro ha mostrato “la manita”

Bologna, quando Re Miro ha mostrato “la manita”

ROMA – Siamo ad un anno di distanza da quella sfida quando, Re Miro, ha messo a tacere le voci sulla sua età anagrafica calando la “manita” contro il Bologna, un punteggio tennistico con una cinquina del bomber tedesco che non ha lasciato scampo alla squadra rossoblù. Quello di domani…

ROMA – Siamo ad un anno di distanza da quella sfida quando, Re Miro, ha messo a tacere le voci sulla sua età anagrafica calando la “manita” contro il Bologna, un punteggio tennistico con una cinquina del bomber tedesco che non ha lasciato scampo alla squadra rossoblù. Quello di domani sarà l’incontro numero sessantuno tra le due compagini qui all’Olimpico di Roma. Il bilancio pende nettamente a favore della squadra di casa che ha conquistato la vittoria in 33 circostanze a fronte di 16 pareggi e 11 sconfitte. In totale sono stati messi a segno 176 reti, 112 a favore dei padroni di casa contro i 64 centri dei rossoblù.

La vittoria interna più larga è andata in scena nella stagione 1948/49 con un perentorio 8 a 2 per le aquile, mentre la vittoria esterna più larga è andata in scena nella stagione 1940/41, con il punteggio di 2 a 4 per il Bologna. I felsinei non sbancano l’Olimpico biancoceleste dalla stagione 2011/12 con il punteggio di 1 a 3, grazie alle reti di Portanova, Khrin e Diamanti. Uno degli incontri più emozionanti della storia è quello del centenario biancoceleste con la prima di Ravanelli in campo e con quel corteo del popolo biancoceleste a precedere l’evento. E’ proprio penna bianca che, appena entrato, sigla un gol di stinco che piano piano si deposita in rete con la sua corsa impazzita sotto la Curva in lacrime, un esordio che non potrà certamente mai dimenticare. Tra i bomber degli anni 2000, al primo posto troviamo Klose con cinque centri, seguito da Claudio Lopez a tre, chiudono la classifica Zarate ed Hernanes a quota due.

 

Cittaceleste.it

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