Ciro e Sergej: meraviglioso Derby-vu per la finale

Ciro e Sergej: meraviglioso Derby-vu per la finale

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di ALBERTO ABBATE

ROMA – Sergej gentiluomo: la sfiora appena in faccia alla Sud. E cadono 25mila lacrime giallorosse mente la panchina biancoceleste esplode in fuochi di gioia. Rulli di tamburi, la Nord suona il rock e – come all’inizio – ballano 18mila bandierine. I ragazzi d’Inzaghi spietati al primo affondo in contropiede come gli ultrà Irriducibili… “Da sempre il vostro incubo peggiore”. Riemerge subito la scritta della scenografia ed è anche il leit motiv di questa doppia semifinale di Coppa Italia. Anche se forse ora il peggior spauracchio della Roma, dopo Lulic 71’, diventa uno spilungone di 190 centimetri dal destino meravigliosamente segnato: due gol in due sfide, Milinkovic uomo derby si tocca l’aquila sul petto e ci mette tutte le sue enormi grinfie nell’esultanza. Poi abbraccia Ciro il grande: c’è anche e soprattutto lo zampino dell’inossidabile Immobile nel gol che spezza le gambe giallorosse al quarantesimo.

NEO – Sembra la fine della sofferenza, cominciata al fischio d’inizio di Rizzoli, ma ben gestita. Invece un acciaccato de Vrij svirgola (quasi allo scadere della prima frazione) un pallone che finisce sui piedi di El Shaarawy ed è 1-1. Sino a quel momento gara a dir poco perfetta del muro difensivo biancoceleste col trio Bastos-Stefan-Wallace e Lukaku e Basta a dare una mano in un vero e proprio 5-3–2. Dzeko ci prova parecchio nei primi minuti, pian piano perde la speranza. Che però riemerge nella ripresa con tre reti da rimontare alla luce del 2-0 dell’andata. E senza de Vrij (sostituito da Hoedt) al centro della difesa.

CIRO – La Lazio però aspetta e riparte. In contropiede può far male almeno due volte con Immobile servito da Felipe. Alla terza ci pensa ancora Milinkovic a lanciarlo sulla linea del fuorigioco e Ciro non sbaglia tutto solo davanti ad Alisson: freddato sotto lo sguardo vigile della Nord, che gli si lancia quasi addosso. E canta a squarciagola: “Olé, olé, olé, olé Ciro, Ciro”. Lo scugnizzo si mette in posa sotto la balaustra, braccia conserte. Piattone a uccidere la Roma. Altro che il centro al volo con la maglia del Torino, questo destro per la finale di Coppa Italia è il peggior Ciro mancino. Anche sul 2-2 e o sul 3-2, con la Juve (più del Napoli accreditata) Salah quel che Salah.

Cittaceleste.it

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