Dopo il 26 maggio, ristabilita la Milinkocrazia di Roma

Dopo il 26 maggio, ristabilita la Milinkocrazia di Roma

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ROMA – Cos’è la Milinkocrazia? Furbizia, qualità e intelligenza al servizio della vittoria. Tacchi e punte, gol e lanci, dribbling e filtranti. Che spettacolo questo Sergej, un gigante da derby. D’altronde aveva una promessa in “serbo” da tempo: “Voglio battere la Roma. E non andrò via finché non avrò vinto qualcosa con questa maglia”. Intanto ecco in bacheca la prima stracittadina, ma l’appetito vien mangiando. Milinkovic non s’accontenterà eventualmente della Coppa Italia, Sergej ha già fame di Champions. E la lezione data alla Roma in quest’andata di Coppa è un altro segno della maturazione della Lazio. In un tempo a testa, Felipe e Keita sfornano due cioccolatini, Ciro si fa trovare pronto per il raddoppio sotto la Nord. Rapace e cattivo come un’aquila reale. In mezzo a tanti aquilotti che crescono bene: da applausi anche la parata di Strakosha, quasi nel finale. Pronto anche Lukaku e addirittura l’ennesimo baby (Crecco) lanciato da Inzaghi in una partita così. Dove però la foto di copertina rimane per Milinkovic, davvero da 10 in pagella

AMULETO – Non lascia la Lazio. Anzi, Milikovic raddoppia. Non solo negli anni di contratto (presto sino al 2022). Ecco il gol nel derby. E ora inizia un nuovo giro per triplicare il bottino della scorsa stagione. Tre centri fra campionato e coppa (2 in Europa League) in 35 presenze nella sua prima annata biancoceleste. Alla seconda è già a quota 6 (4 in A e 2 in Coppa Italia) in 25 partite. All’Olimpico Sergej mette il turbo e porta ancora fortuna: segna e la Lazio vince come sempre. Alla prima giornata a Bergamo, proprio con un assist era cominciata la sua scalata alla titolarità. Milinkovic doveva essere il primo rincalzo in mediana, oggi è il punto fermo della Lazio. Da tatticamente indecifrabile a tatticamente imprescindibile, che sia 4-3-3 o 3-5-2. Perché Sergej è persino un talismano: quando segna o azzecca il filtrante, la Lazio vince. E’ successo addirittura 10 volte su 10 sino ad ora. Due volte con l’Atalanta, due col Pescara, ma anche a Udine, Palermo. A Genova con la Samp, all’Olimpico con la Fiorentina (2 assist) e in Coppa Italia col Genoa ai quarti e ora in semifinale. Habemus derbis. Ora appuntamento al tris. 

Cittaceleste.it

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