Dura lex, sed l’ex Lichtsteiner. Addio a una Coppa per l’Europa

Dura lex, sed l’ex Lichtsteiner. Addio a una Coppa per l’Europa

Lo svizzero calcia persino timidamente, Berisha c’arriva quando ormai il pallone è dentro la porta. Purtroppo ci sono pochi dubbi, c’è la tecnologia. Nessuna polemica, piuttosto tanto rammarico. Perché la Lazio tiene un tempo, fa possesso e ha le sue occasioni. Poi si schiaccia nella ripresa, con i soliti problemi difensivi

ROMA – Dove sta Zaza? Al palo, ribatte Lichtsteiner. Dura lex, sed l’ex: lo svizzero calcia persino timidamente, Berisha c’arriva quando ormai il pallone è dentro la porta. Purtroppo ci sono pochi dubbi, c’è la tecnologia. Nessuna polemica, piuttosto tanto rammarico. Perché la Lazio tiene un tempo, fa possesso e ha le sue occasioni. Poi si schiaccia nella ripresa, con i soliti problemi difensivi. Bisevac da rivedere, ma già fa intravedere una lentezza preoccupante. Specie se dovrà sempre rimediare alle amnesie di Mauricio, inguardabile anche stasera e di continuo a rischio giallo o rosso. Piange il cuore a vedere De Vrij col tutore in tribuna.

MILINKOVIC – La vera nota positiva è un 21 biancoceleste. E certe pennellate fanno pensare allo Zidane bianconero: il colpo di tacco è un colpo di pura libidine. A Firenze aveva mandato una cartolina dagli Uffizi, in Coppa Italia Sergej d’oro. Un materiale prezioso per il futuro e non solo. Maratoneta di felicità, il battito dei suoi piedoni crea gioia e pure scompiglio. In corsa fa esplodere muscoli e giocate. In cielo, vince ogni duello, Milinkovic: 192 centimetri irraggiungibili persino da Pogba, che lo guarda dal basso e se lo ritrova ovunque alle calcagna. Mastino e gatto, con la coda dell’occhio smista palloni e lancia i compagni con graffi d’autore.

AMPIEZZA – Con la Juve Biglia si riposa, fa tutto Milinkovic. Ma è un genio serbo incompreso. Al 13’ un pimpante Keita si divora un gol impressionante, sull’assist di Sergej. Al 28’ Klose, sempre fuori dal gioco, nemmeno raggiunge una sua palla millimetrica. Mancano velocità e ampiezza nel secondo tempo, Candreva e Keita corrono nel vuoto. Si chiude la prima porta per l’Europa con l’addio a questa Coppa Italia. Pioli tenta sino all’ultimo a riaprirla con la mossa Felipe, ma nulla. Anche Anderson sembra già un ex…

Cittaceleste.it

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