EUROPA LEAGUE – La Lazio vince contro il Legia: biancocelesti qualificati

EUROPA LEAGUE – La Lazio vince contro il Legia: biancocelesti qualificati

VARSAVIA – di Mirko Borghesi Nel freddo della capitale polacca, la Lazio affronta l’ultima trasferta del girone di Europa League. Passaggio del turno quasi archiviato, Petkovic e i suoi ragazzi cercano punti importanti per cercare di scavalcare il Trabzonspor al foto finish in vetta al girone. Una vigilia agitata in…

VARSAVIA – di Mirko Borghesi

Nel freddo della capitale polacca, la Lazio affronta l’ultima trasferta del girone di Europa League. Passaggio del turno quasi archiviato, Petkovic e i suoi ragazzi cercano punti importanti per cercare di scavalcare il Trabzonspor al foto finish in vetta al girone. Una vigilia agitata in Polonia con 120 fermati fra i tifosi biancocelesti in seguito ad incidenti e contatti. Peccato, peccato davvero. L’allenatore bosniaco beffa come sempre la stampa e cambia le carte in tavola. In campo Berisha; Cavanda, Ciani, Cana, Radu; Hernanes, Biglia, Gonzalez; Felipe Anderson, Keita, Perea. Torna il tridente dei giovani che già dopo 5 minuti, con la freccia brasiliana delle 3, potrebbe far male. Palla alta da ottima posizione. Il funambolo della triade è comunque sempre l’ex Barcellona. Il numero 14 biancoceleste dribbla, punta, combatte e regala palloni interessanti che i compagni, un po’ addormentati, non sfruttano. Keita continua imperterrito nelle sue serpentine che regalano poi anche il gol di Perea al 24′. Palla lunga, primo controllo di testa e secondo impatto di nuca a scavalcare Kuciak: una rete che mostra l’incredibile fragilità del Legia, sicuramente squadra sopravvalutata all’inizio del girone. Esultano i laziali. Fa strabuzzare gli occhi lo scivolone di Ciani poco dopo che rischia di regalare un 1-1 simile ai polacchi. Positivo anche il primo tempo di Biglia che sembra dettare finalmente i tempo di una “sua” Lazio. 0-1 all’intervallo, buona Lazio, nullo il Legia.


Come migliorare la prestazione contro un avversario di basso calibro? Cercando di chiudere il prima possibile la partita. Con il gol di un ritrovato e, speriamo, sbloccatosi Felipe Anderson, la Lazio trova lo 0-2 e inizia a giocare sul velluto come non accadeva da tempo. Passa così anche in cavalleria un netto calcio di rigore per mani di Wawrzyniak al 65′. Anti-sportività massima nel momento in cui Berisha rimane a terra per un contrasto. I biancocelesti da li in poi riserbano un corollario di passaggi in verticale, scambi e tiri che divertono un po’ tutti. Si chiude con uno 0-2 il viaggio in terra polacca dei capitolini. Divertimento, 2 gol fatti, 0 gol subiti, Biglia capace di prendersi la squadra per mano, Hernanes costante, Perea in gol, Felipe Anderson per la prima volta in rete. Nel pentolone tante pietanze che fanno un piatto unico finalmente succulento. Troppo poco, ancora, per illudersi che qualcosa sia cambiato.

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