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Goleada del Napoli contro una Lazio “double-face”. Reja sbaglia tutto, tradito anche da Novaretti. L’ex Toluca è da Terza categoria.

Goleada del Napoli contro una Lazio “double-face”. Reja sbaglia tutto, tradito anche da Novaretti. L’ex Toluca è da Terza categoria.

NAPOLI – La Lazio si affaccia al San Paolo con la carica di chi vuole continuare la rincorsa all’Europa League ed ha ricevuto un succoso antipasto grazie al pareggio fra Bologna e Parma. I biancocelesti hanno di riflesso un approccio più che discreto. Trenta minuti, i primi della gara, giocati…

di redazionecittaceleste

NAPOLI – La Lazio si affaccia al San Paolo con la carica di chi vuole continuare la rincorsa all’Europa League ed ha ricevuto un succoso antipasto grazie al pareggio fra Bologna e Parma. I biancocelesti hanno di riflesso un approccio più che discreto. Trenta minuti, i primi della gara, giocati bene dai ragazzi di Edy Reja con Felipe Anderson, Lulic e Candreva abili sia in fase d’inserimento che in fase d’inserimento. Le occasioni da gol non fioccano solo perché manca spazio in verticale non essendoci i movimenti della punta li davanti, la pressione invece c’è. Il gol arriva così su una giocata in profondità costruita proprio dai centrocampisti e conclusa da Lulic con una giravolta in area di rigore degna del Klose mancante. E’ fumo negli occhi per i tifosi laziali visto che , piano piano, il Napoli prende le misure e conquista metri. Mertens con un super gol chiude la prima frazione con i partenopei affamati e i capitolini sulla difensiva.

 

La ripresa si apre con una conferma di tale metamorfosi napoletana: Mertens ancora decisivo si prende un rigore che vale anche il rosso per Lorik Cana. Immobile la difesa biancoceleste, ferma, praticamente, rispetto al furetto ex PSV. La Lazio sparisce, l’ingresso di Helder Postiga da peso offensivo ma non velocità alla manovra. Il portoghese, inoltre, perde ben presto un compagno di reparto come Felipe Anderson. Positiva la prova del brasiliano al contrario di quella di Candreva. Il numero 87, dopo i primi 30 minuti, scompare dal campo e non rinviene più. La scelta, molto discutibile, è di Edy Reja. Dentro Novaretti che allunga nuovamente i biancocelesti, fin li, seppur in 10, in palla e pronti al pressing sulla trequarti. Il difensore ex Toluca mostra poi tutta la sua inadeguatezza sul lancio di Behrami per Higuain, saltando fuori tempo, e lasciando spazio al Pipita per il 3-1.

 

Berisha cerca di non mollare nei minuti di sbandamento successivi al tris partenopeo e riesce a blindare la sua porta con un paio d’interventi di altissimo livello. Le parate dell’albanese valgono molto in virtù del 3-2 di Onazi sul finale di gara. Nove minuti in cui il Napoli si mette paura e il San Paolo fischia la Lazio. Arriva anche un gol annullato, giustamente, ad Helder Postiga per fuorigioco prima della frittata finale di Novaretti, da libro degli orrori.. L’Europa League rimane li, nel mirino, ma oggi la Lazio è sembrata un’incompiuta, e nel giorno in cui Felipe Anderson è sembrato uno dei più in forma e si è spenta la stella di Candreva, il cambio con Novaretti resta un timbro decisivo sula partita. L’errore di Reja, il marchio di un allenatore vecchissimo stampo si vede e non poco, ma qualche sentenza è arrivata. Qualche partita discreta non può salvare un acquisto come Novaretti, emblematica volontà della dirigenza di rattoppare il reparto difensivo con un calciatore intravisto dal City in estate. Intravisto, per l’appunto, perché ‘col binocolo’ che lo hanno acquistato.

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