Hernanes prende per mano la Lazio. Reja fa tris di vittorie. Quarto risultato utile consecutivo. Ora palla alla società: non si deve smantellare.

Hernanes prende per mano la Lazio. Reja fa tris di vittorie. Quarto risultato utile consecutivo. Ora palla alla società: non si deve smantellare.

ROMA – Venti minuti per vedere un po’ di Lazio contro un Udinese mai dimessa come quest’anno. L’atteggiamento della squadra di Reja è volto a rallentare i ritmi di un gioco che i friulani, invece, prendono in mano premendo sull’acceleratore sin dall’inizio. Con i marcatori alti sulle stelle biancocelesti diventa…

ROMA – Venti minuti per vedere un po’ di Lazio contro un Udinese mai dimessa come quest’anno. L’atteggiamento della squadra di Reja è volto a rallentare i ritmi di un gioco che i friulani, invece, prendono in mano premendo sull’acceleratore sin dall’inizio. Con i marcatori alti sulle stelle biancocelesti diventa difficile così imporsi e i capitolini vanno sotto su calcio di rigore. Ingenuo il fallo di Cavanda che conferma i limiti di un giocatore dalla scarsa concentrazione.

LA LAZIO NON PUNGE – Lo sprint iniziale costa così lo svantaggio. La reazione degli uomini di Edy è lenta, organizzata ma poco pungente. Un’uscita bassa ed avventata di Brkic, un tiro di Candreva fuori e una stoccata bassa di Floccari dal limite scaldano i guantoni ma non gonfiano la rete. Paradossalmente si rende più pericolosa l’Udinese con un contropiede frutto di una disattenzione di Onazi che porta Maicosuel a tu per tu con Berisha. L’esterno destro del bianconero è per fortuna fuori di un soffio.

 

RIPRESA, REPLAY – Male l’inizio della seconda frazione di gioco con Badu chiuso da Lulic e Berisha che deve allungare in angolo una traiettoria maligna di Di Natale. Dorme la Lazio, dorme e lascia Basta anche libero di saltare in area di rigore. Con fortuna e poca bravura, si resta sull’1-0. Reja cambia, fuori Floccari dentro Ederson. Peggio del numero 99 sarà difficile fare: presente più sulla trequarti che in zona d’attacco dove è sempre in ritardo sulle incursioni di Candreva.

ONAZI INGENUO – Come ad Istanbul lo scorso anno, Onazi complica la vita alla Lazio prendendo due gialli nello spazio di 9 minuti. Sbaglia il controllo ed insegue una volta Badu ed una volta Pereyra. Intelligente tatticamente nella prima occcasione, assolutamente incommentabile nella seconda. Rocchi è fiscale, ma si attiene al regolamento: il doppio cartellino ci può stare.

HERNANES,KLOSE,CANDREVA LA PREMIATA DITTA – Quando ci si aspetta una Lazio morta esce probabilmente il dna “rejano” inculcato nella mente della squadra a Formello. Il gol è però confezionato dai tre giocatori fuori dall’ordinario, a confermare che non tutti sono uguali e dal mercato serve qualcosa. Hernanes verticalizza per Klose in maniera sontuosa, il tedesco ha uno scatto impressionante e si frappone fra Domizzi e Brkic trovando il contatto da rigore. Dal dischetto è impeccabile Candreva. 1-1. E applausi anche per Biglia, metronomo di una squadra in difficoltà. Oggi l’argentino c’è, anche a livello caratteriale quando va da Rocchi a protestare in più d’una occasione.

HERNANES SVEGLIA LA LAZIO, BADU LA PUNISCE – Il Profeta è il cambio di marcia tanto attesa. Ancora con Candreva e Klose costruisce una serie di triangoli che porta Ederson al tiro. La palla prende poco il giro e finisce di mezzo metro al lato. Sarebbe qualcosa più di un fuoco di paglia se Badu non trovasse l’eurogol: stop e tiro sotto l’incrocio dei pali. Dias è ritardo nell’occasione. 2-1.

KLOSE, ERRORE CLAMOROSO. I CAPITOLINI PREMONO – I biancocelesti non mollano, Ederson costruisce un cross sontuoso per Miro Klose che però, di testa, spara a salve, ciccando il pallone con la nuca. Si dispera il tedesco, si disperano i tifosi accorsi al Friuli. Hernanes anche s’iscrive al club delle occasioni mancate trovando solo l’angolo sull’uscita avventata di Brkic, impegnato poco dopo da una botta terrificante, ma centrale del Profeta.

FORTUNA MERITATA – L’Udinese non è squadra solita, i capitolini meriterebbero il pari per lo sforso profuso in 10 uomini. I frutti del lavoro arrivano all’81° grazie al duo Brkic-Lazzari che s’inventano una carambola su cross di Lulic che frutta l’autogol del pari. 2-2, ma la cosa strana è che gli uomini di Reja neanche esultano.

LA PRODEZZA – Scocca il 90′, ed arriva per la Lazio il vantaggio e l’esultanza. Un gol spettacolare, stellare, una prodezza balistica di Hernanes. Sponda di Klose perfetta, doppio passo e sinistro da fermo potente e preciso. 2-3. Risultato ribaltato. Il lavoro di Reja si vede, eccome, in una formazione che ha serie problematiche fisiche. Mentalmente la squadra è un’altra dall’era Petkovic. Non basta. Dal mercato bisogna puntellare una squadra che se ritrovasse la propria lucidità potrebbe anche pregustare un girone di ritorno tranquillo puntando sulle due coppe rimaste. Raddrizzare la stagione non è impossibile, palla alla società.

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