IL PERSONAGGIO – Addio al calcio? Klose da grande…

IL PERSONAGGIO – Addio al calcio? Klose da grande…

“Io sono incazzato, perché a 38 anni è difficile essere ancora in forma senza giocare mai 90 minuti”. Messaggio recapitato a Pioli

Klose

ROMA – Klose di questa Europa League: 8 mesi dopo, il panzer si sblocca e trascina la Lazio agli ottavi. Il “Mito” è ancora affamato, si sveglia e sbrana il Galatasaray dopo 964 minuti di digiuno: “Non ha un sapore particolare questo primo gol stagionale perché ho passato anche altri momenti senza segnare”. Eppure nel suo sguardo gelido s’intravede il fuoco chi non vuole proprio accettare il passare del tempo. Primi insegue e morde gli avversari, poi si catapulta e azzanna ogni palla, infine urla con gioia rabbiosa: “Io sono incazzato, perché a 38 anni è difficile essere ancora in forma senza giocare mai 90 minuti”. Messaggio recapitato a Pioli, che continua ad alternare le punte lì davanti. Quindi Klose riaggiusta la mira e fa centro: “Io mi diverto pure se gioco due minuti. Cerco sempre di convincere il mister perché comunque non è facile scegliere con tre così attaccanti forti”. Riecco la diplomazia, che Miro-viglia.

L’ULTIMA VOLTA – A Napoli l’ultima volta (il 31 maggio 2015) aveva regalato la Champions, adesso Miro certifica la qualificazione. Non vuole però illudere i laziali: “Adesso vedremo chi prenderemo come prossima avversaria dal sorteggio. Ci sono tante big ed è dura vincere questa Coppa”. Anche se la Lazio si esalta proprio quando il gioco di fa duro: “Io dico sempre che un grande giocatore si vede sia se gioca al Camp Nou sia con una squadra di serie B. Dobbiamo avere sempre lo stesso atteggiamento”. Altra frecciata, questa volta indirizzata a qualche compagno di squadra che sulle Ramblas potrebbe davvero finirci la prossima stagione. Klose a Formello lo ha preso di petto e ieri sera ha di nuovo indicato la retta via biancoceleste. Ecco perché Lotito e Tare lo vorrebbero ancora in società, ma non più in campo.

IL FUTURO – Nessuno deve peccare di superbia, Klose è campione del mondo d’umiltà e d’esperienza: “L’Europa League è più facile perché c’è sempre un avversario diverso”. Bomber di tutti tempi della nazionale tedesca, recordman di reti nella coppa del mondo: i 262 gol di Klose lo rendono tra i migliori attaccanti della storia del calcio. Eppure a lui non importa di rischiare figuracce come i 270 giorni d’astinenza – scrive ilMessaggero – vuole mettersi ancora in gioco: “Futuro? Vedremo, ancora non ho deciso, vedremo che succederà in futuro”. Ci sono offerte per chiudere la carriera ancora con gli scarpini, ma non più con la maglia biancoceleste, ormai la più indossata (160 volte) di sempre. La Federazione della Germania lo aspetta da tempo per allenare i bambini, ma queste sono Klose da grande.

Cittaceleste.it

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