IL SORPASSO – Lazio in volo: all’Olimpico è l’ottava meraviglia della ‘Banda Pioli’

IL SORPASSO – Lazio in volo: all’Olimpico è l’ottava meraviglia della ‘Banda Pioli’

ROMA – Sciogli le trecce a Cavanda, Mauri e Klose ballano. Dopo appena 4′, Louis Pedro viene servito in profondità sulla fascia destra da Candreva. Cross immediato al centro, terzo tempo di Stefanocapitano ed è gol. Azione lampo, serve il replay per ammirare tutta la bellezza della rete numero nove…

ROMA – Sciogli le trecce a Cavanda, Mauri e Klose ballano. Dopo appena 4′, Louis Pedro viene servito in profondità sulla fascia destra da Candreva. Cross immediato al centro, terzo tempo di Stefanocapitano ed è gol. Azione lampo, serve il replay per ammirare tutta la bellezza della rete numero nove (altro che “falso”) dell’amuleto Mauri. Al 31′ ancora Cavanda, irrefrenabile, s’invola e stavolta serve Klose. Capocciata del panzer che, in cielo, agguanta il tredicesimo centro (10 in campionato) stagionale, il 53esimo con la maglia biancoceleste. La Lazio ora è il secondo club (al Werder 63) con cui ha segnato di più in carriera. Non ci sono più aggettivi per questo campione, che scorazza con l’Empoli a tutto campo, sgommando su ragazzini imbranati. Facendo assist da fenomeno e giocate sempre intelligenti.

 

EMOZIONE – I numeri emergono nella sobria perfezione di questa squadra, dove ormai gira tutto. Fuori de Vrij per un problema al ginocchio, entra Novaretti e Cana s’immola da ultimo uomo in scivolata. Mangiato big Mac e tutto l’Empoli. Non importa che Felipe oggi venga preso “a calci”, alla fine ci pensa ancora Klose, in pressing, a servirgli un cioccolatino nella ripresa: anche Anderson così entra nel tabellino. Forza quattro. Questa Lazio ha mille anime, questa è la Lazio dei bomber. Così al 44′, in un impeto d’invidia, il decimo tiratore d’Europa scaraventa un missile nel sette: impressionante il siluro di Candreva, che brucia Sepe. Sembra una mitragliata di tutto lo stadio. Sì, perché ormai sparano persino i tifosi dagli spalti. Sono urli di gioia, conati d’estasi biancoceleste a spingere il sogno Champions. In mezzo a 50mila laziali è meraviglioso risucchiare persino un sorriso di Lotito. SORPASSO – S’accende tutto, l’Olimpico. In un moto di gloria e d’orgoglio, è un’esplosione al pari del Toro al 62′. E’ un delirio il “chi non salta della Roma è”. Dopo Parma, persino la Juve (prossimo avversario) sembra più umana e – nonostante dodici punti di distanza – raggiungibile. Perché è questa Lazio sovrumana. Ribadiamo, non ci sono arbitri che tengano: vergognoso il rosso (doppio giallo) di Peruzzo a Novaretti. In 10 la Lazio vince e domina comunque, sfreccia e sorpassa. Già, finalmente, la Roma.

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