Keita brilla nella ‘sparuta concorrenza’. Ma la retta via non è ancora imboccata…

Keita brilla nella ‘sparuta concorrenza’. Ma la retta via non è ancora imboccata…

Di Mirko Borghesi PARMA – In terra ducale per rilanciarsi in campionato, issarsi dal limbo di un campionato da metà classifica e tornare a sperare quantomeno nell’Europa League. Questi, in sintesi, gli obiettivi secondari della Lazio di Vladimir Petkovic in occasione della sfida contro il Parma. Primario, invece, ritrovare se…

Di Mirko Borghesi

PARMA – In terra ducale per rilanciarsi in campionato, issarsi dal limbo di un campionato da metà classifica e tornare a sperare quantomeno nell’Europa League. Questi, in sintesi, gli obiettivi secondari della Lazio di Vladimir Petkovic in occasione della sfida contro il Parma. Primario, invece, ritrovare se stessi, il gioco, la volontà, la determinazione. Fattori fondamentali per risollevarsi da un inizio di stagione negativo. L’approccio è positivo come non si vedeva da tempo. I biancocelesti stazionano per 35 minuti su 45 nella metà campo ducale riuscendo nel pressing alto. Keita che sembra ispirato da subito. Angoli, punizioni, un’ occasione sprecata dal duo Klose-Onazi e il colpo di testa alto di Radu, bastano per far pensare ad una Lazio diversa. Il primo tempo è così un corollario di azioni manovrate che non si vedevano da mesi. Chi sia il più ispirato è difficile dirlo, ed anche questa è una novità. Manca la cattiveria sotto-porta, che si evince come sia assente nei cross confezionati da Candreva che non trovano un inserimento sul primo palo. Esce Palladino, il peso specifico del reparto offensivo degli emiliani è pari a 0, anche per merito della coppia Cana-Novaretti, solida e pronta a far ripartire i compagni palla a terra.

 

 

Petkovic prova allora a cambiare le carte in tavola. Lazio in assetto difensivo pronta alla ripartenza. Si cercano palle gol nitide per una squadra in salute, palle da sfruttare. Pronti via e al 5′ minuto Keita fa impazzire i tifosi. La sua giocata sancisce di fatto l’imprescindibilità dello spagnolo nello scacchiere capitolino. Estro, dribbling ed ora anche la rete. Il futuro è suo, il presente anche, vista la ‘sparuta’ concorrenza. Purtroppo per la banda biancoceleste la continuità, anche mentale, all’interno delle partite, quest’anno è una chimera. Novaretti si perde Lucarelli che al primo errore fredda Marchetti di testa. Rizzoli intanto sembra “Il Freddo” nello scrutare Candreva e invitandolo sistematicamente a rialzarsi anche su falli evidenti. Klose è nella veste guerriero qualcosa d’insolito. A tutto campo frutta 2 ammonizioni per Felipe e Parolo ma non è incisivo la davanti, sprecando tante energie. Esce fra gli applausi di tutto il Tardini. Un esempio. Rosi dona un tocco di derby alla gara con un cartellino rosso senza senso. Parma-Lazio è tutta in questi due nomi negli ultimi 10 minuti. Nel mezzo del cammin di questo girone, la retta via ancor non s’intravede.

 

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