Keita-Lulic:la Lazio vola sulle ali e conquista l’isola

Keita-Lulic:la Lazio vola sulle ali e conquista l’isola

CAGLIARI – Toc, Toc, Lazio ci sei? Il vento di Cagliari serve per svegliare la Lazio da torpore della sconfitta contro l’Atalanta. Per alimentare le speranze Europa League, Reja si affida all’estro di Keita e alla speranza di una ritrovata verve offensiva da parte del panzer Klose che rischia un…

CAGLIARI – Toc, Toc, Lazio ci sei? Il vento di Cagliari serve per svegliare la Lazio da torpore della sconfitta contro l’Atalanta. Per alimentare le speranze Europa League, Reja si affida all’estro di Keita e alla speranza di una ritrovata verve offensiva da parte del panzer Klose che rischia un posto al mondiale brasiliano.

BENTORNATO SENAD – Dopo i primi quindici minuti soporiferi dove il Cagliari si fa vedere con una bella sventola di Cossu, ma la Lazio mette la freccia: grande lancio di Gonzalez tra le linee di difesa si infila Lulic che fredda Avramov con un bel sinistro sotto la traversa. Una bella risposta alle ultime prestzioni del bosniaco che avevano lasciato molto a desiderare. Dopo il minuto 71, segna al minuto 19 come il suo numero di maglia, scherzi del destino.

RED BULL TI METTE LE ALI – Lazio straripante sulle fasce con Keita e Lulic che si scambiano spesso di posizione non dando punti di riferimento agli esterni isolani e andando spesso sul fondo, mandando in tilt la retroguardia. A centrocampo la premiata ditta Ledesma Biglia crea una cerniera impenetrabile affinando sempre di più una intesa di chi sembra conoscersi da anni.

TUTTO IN UN MINUTO – Dopo venti minuti in cui la Lazio ha sfiorato più volte il raddoppio, rigore per il Cagliari, Biglia scalcia un avversario ma il pallone termina fuori e l’urlo di Marchetti che aveva intuito la traiettoria e mettendo a tacere tutte le critiche su di lui in questo ultimo periodo. Nell’azione successiva vale la regola del calcio goal mangiato goal subito, Lulic recupera palla sua trequarti serve Klose che manda in porta Keita, il tempo di guardare Avramov e freddarlo sul suo palo, il ragazzo si farà, cantava De Gregori, ma lui è già bello che pronto.

RIMPIANTO DEA – La Lazio vince e convince, seconda vittoria consecutiva in esterna, peccato per lo stop contro la Dea che fa vedere il bicchiere mezzo vuoto. La squadra di Reja conquista il settimo posto a quattro lunghezze dalla Viola che deve giocare contro il Chievo disperato, per rimanere aggrappati al sogno Europa League, si spera in una magia di Harry Potter Campedelli.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy