LA CHAMPIONS DEL DESTINO!

LA CHAMPIONS DEL DESTINO!

ROMA – Questa è la Champions del destino: la scivolata del “Mito” Klose (ora a quota 13 reti), la bandiera Ledesma che sventola l’ultima volta, Onazi, sì avete sentito bene Onazi, che chiude col piattone una partita infernale. Vedi Napoli e poi muori… D’infarto. Ma l’emozione finale è il paradiso.…

ROMA – Questa è la Champions del destino: la scivolata del “Mito” Klose (ora a quota 13 reti), la bandiera Ledesma che sventola l’ultima volta, Onazi, sì avete sentito bene Onazi, che chiude col piattone una partita infernale. Vedi Napoli e poi muori… D’infarto. Ma l’emozione finale è il paradiso. Urlate di gioia e tramandate questa Lazio nei secoli dei secoli. Amen, è terzo posto, ma sembra veramente uno scudetto. Applausi comunque scroscianti per Pioli, nonostante il suo 3-4-3 duri solo un tempo. I biancocelesti sanno soffrire nei primi 20′ e ripartire con intelligenza, difendono persino in 10 e guardano il cielo quando un tiro a colpo sicuro di Callejon sfiora d’un centimetro il palo. Stavolta contro la sfiga, persino cromatica (2 sconfitte – Empoli e Cesena – nei precedenti con la maglia granata), contro il baccano assordante del San Paolo, contro tutto e tutti, la Lazio vince. Più cinica di così, proprio non poteva essere: 3 tiri in porta, 2 gol in un tempo e uno quasi allo scadere. L’unica squadra di A a poter sfoggiare quattro giocatori in doppia cifra.

 

PAROLO DELIZIA E CROCE – Silenzio Napoli, Parolo alla Lazio. Decimo gol in campionato, come Felipe Anderson e Candreva, secondo solo a Klose: più di Djordjevic e Mauri. Segna come un centravanti, corre come un mediano, imposta come un regista. Marco è il nuovo Gerrard italiano e Conte se lo coccola. Due sbagli clamorosi nei primi 3 minuti, qualche errore di troppo, poi Marco sfodera uno scaldabagno che polverizza le mani d’Andujar e si spegne nel sette. Peccato per quello doppio giallo che lascia la Lazio in 10 al 62′ e che gli costerà la Supercoppa. Un eccesso di generosità. Perdonato. E insieme a lui un disastroso Felipe Anderson, che perde due palle che valgono il pari del Napoli

 

GLI EROI – Stringiamoci tutti ai guantoni fatati di Marchetti, che subisce due gol della bestia nera Higuain, ma poi lo ipnotizza col suo sguardo posseduto dal dischetto. E già ritinto d’azzurro Italia. Esemplari de Vrij e Cataldi vice-Biglia, strepitoso quel batticinque al rovescio Lulic-Candreva sulla fascia. Avevano fallito nell’ultimo derby, invece la storica coppia del 26 maggio 2013 non manca all’appuntamento con la Champions. Meraviglioso il lancio di Senad per il raddoppio di Sant’Antonio. Che benedice i partenopei, freddi in Europa League. Vede Napoli e la Lazio risorge. Il terzo posto rimane Fuorigrotta. Meritatamente, a Formello.

Cittaceleste.it

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