A Sofia va in scena il teatro dell’assurdo: Lazio fuori dall’Europa League

A Sofia va in scena il teatro dell’assurdo: Lazio fuori dall’Europa League

SOFIA – “Arginare e ripartire, voglio ritmo”, questa è la filo…Sofia dettata da Reja per cercare di ribaltare l’uno a zero dell’andata, nella notte della verità al Vasil Levski stadium. Fiducia a Marchetti e centrocampo operaio con Onazi e Ledesma che permettono a Biglia di ragionare un po’ di più,…

SOFIA – “Arginare e ripartire, voglio ritmo”, questa è la filo…Sofia dettata da Reja per cercare di ribaltare l’uno a zero dell’andata, nella notte della verità al Vasil Levski stadium. Fiducia a Marchetti e centrocampo operaio con Onazi e Ledesma che permettono a Biglia di ragionare un po’ di più, liberandolo da compiti di copertura.

DIAO MERAVIGLIAO – Il calcio è uno sport fantastico ti restituisce quello che ti ha tolto. Neanche 23 secondi e Keita taglia in due la difesa avversaria, supera Stoyanov con un pallonetto e con la grinta, qualche attimo di attesa, ma Benquerenca convalida la rete, meglio di così non poteva andare, subito in parità il match, il senegalese emula Izco che aveva punito Berisha nella trasferta di Catania nei primi secondi di gioco. Non da punti di riferimento alla difesa avversaria, crossa dribbla e guadagna qualche punizione dal limite, meglio di così non poteva fare.

LA MEGLIO GIOVENTU’ E L’ABBRACCIO ALLA CURVA– Perea-Keita, amici al di fuori dal campo, amici anche dentro al campo, per far volare la Lazio sulle ali del sogno: Onazi cavalca come un puledro impazzito, aspetta il momento opportuno, serve Perea che, con grande freddezza, supera Stoyanov mettendo il pallone sotto le sue gambe e poi corsa impazzita sotto lo spicchio dei tifosi della Lazio che abbracciano il Coco, re di Coppa, Klose insegna e lui carpisce alla lettera gli insegnamenti del maestro. Rientra in campo stile Toti dopo il sangue che esce dalle mani per salire sulla rete che divide il campo dai tifosi della Lazio.

LAZIO DOTTOR JEKIL E MISTER HIDE – Nella ripresa la Lazio scompare dal campo e succede di tutto, si fa rimontare ben due volte, poi ci mette la zampata finale Miro Klose, a mettere tutti d’accordo ci pensa Juninho Queixada, su una frittata da parte di Konko e Marchetti, non esente da colpe neanche sulla seconda marcatura dei bulgari. La domanda sorge spontanea:caro Reja, era il caso di far scendere in campo il portiere di Bassano del Grappa? Intanto la Lazio si lecca le ferite ed esce dalla Coppa, se non si centra la qualificazione all’Europa League in campionato, la stagione è da considerarsi fallimentare.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy