COPPA ITALIA, IL COMMENTO – La nona Miro-viglia non basta: 1 a 1 e Lazio al centro

COPPA ITALIA, IL COMMENTO – La nona Miro-viglia non basta: 1 a 1 e Lazio al centro

ROMA – E’ nato leader e diventato campione. Per i libri di storia del calcio: Klose. Dopo l’ottava, c’è la nona Miro-viglia, solo così Andershow must go on: Felipe gli serve un altro cioccolatino, dopo tre tentativi sotto porta il panzer non sbaglia. Era successo domenica a Sassuolo, ecco servito…

ROMA – E’ nato leader e diventato campione. Per i libri di storia del calcio: Klose. Dopo l’ottava, c’è la nona Miro-viglia, solo così Andershow must go on: Felipe gli serve un altro cioccolatino, dopo tre tentativi sotto porta il panzer non sbaglia. Era successo domenica a Sassuolo, ecco servito il bis col Napoli. Magie di coppia. Il brasiliano stavolta filtra l’assist in profondità, Klose s’avventa sul pallone e lo sbrana: Andujar esce, ma non può far nulla sul tiro incrociato di Miro. Superata quota 300 gol da professionista, scavalcati Salas e Crespo al quattordicesimo posto della classifica dei marcatori biancocelesti di tutti i tempi: adesso sono 49 i centri (fra campionato, coppa e Europa) di Klose, a -2 da Nedved (51) e a -3 da D’Amico (52), da quando è alla Lazio. Quasi in doppia cifra quest’anno, con 9 reti: sei in A, 3 in Coppa Italia. Si riprende il trono, Miro, sorpassa Mauri falso nueve, è lui il re dell’attacco.

RINNOVO – Scatenato, guai a fermarlo: Britos prima, Mesto e Albiol poi, provano a distruggergli le caviglie, Klose si rialza. Niente, non è successo niente. A quasi 37 anni è pié immortale. E non solo. Tira capocciate, dopo 7 minuti colpisce un palo, in due tempi colleziona 10 occasioni, nella ripresa scuote lui la squadra con un siluro dopo il pari, dribblando come birilli gli avversari. Le azioni più pericolose della Lazio, ovviamente, passano tutte dai suoi piedi o dalla sua testa. Ha il veleno di un ragazzino, Miro. Forse perché voleva a tutti i costi la vendetta. Non aveva mai segnato al Napoli, il 26 settembre 2012 s’era auto-annullato la rete per aver segnato con le mani. Un gesto che gli valse il premio fair play, ma non poteva certo saziare uno come Klose. Che ha anche superato le 25 presenze in stagione e ora può esercitare l’opzione per il rinnovo per un altro anno. Lui ha ancora tanta fame di gloria, molto dipenderà dal traguardo finale della Lazio. Miro vorrebbe chiudere la carriera con un’ultima chance in Champions.

EUROPA – Un centro in finale. Non segnò il 26 maggio 2013, Klose ha un altro obiettivo. Dopo la Coppa del mondo, insieme al record di gol, Klose troverà spazio in bacheca anche per un’altra Coppa Italia. Aggiungi un trofeo a tavola e il panzer torna in subbuglio. Sotto il Vesuvio, Miro erutterà come stasera insieme a Felipe e compagni. Peccato per l’unica sbavatura di Mauricio (torna lo spettro del primo quarto d’ora della ripresa) su Higuain per il gol di Gabbiadini. Altra prestazione super per Cataldi, personalità da vendere in mezzo al campo sotto lo sguardo patriottico del ct Conte.

Cittaceleste.it

 

 

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