L’AVVERSARIO – Galtier come Pioli, ma Saint-Etienne alla portata…

L’AVVERSARIO – Galtier come Pioli, ma Saint-Etienne alla portata…

di Andrea Colacione

ROMA – Il Saint-Etienne, club fondato nel 1933 vanta nel suo palmarès ben dieci titoli di campione di Francia (l’ultimo conquistato nell’epoca d’oro di Michel Platini nel 1981), sei Coppe di Francia ed una Coppa di Lega (Coupe de la Ligue) che è il titolo più recente, essendo datato 2013. “Les Verts” (i verdi) che hanno una fortissima rivalità con l’Olympique Lionnais (Lione) nel loro curriculum hanno anche ben dieci partecipazioni nella vecchia Coppa dei Campioni dove sono arrivati fino alla finale nel 1976. Dopo tutti questi fasti, questa storica società del calcio francese ha conosciuto anni bui ed in qualche caso anche decisamente bui, con qualche retrocessione di troppo. Le promozioni ottenute nel 1999 e poi nel 2004 hanno rappresentato il distintivo della rinascita, visto che da quel momento in poi è iniziata una graduale ma costante risalita, tant’è che nelle ultime stagioni il Saint-Etienne ha raggiunto spesso le coppe internazionali.

 

RINASCITA – Lo scorso anno la squadra allenata dal 48enne Christophe Galtier, un ex difensore che nella stagione 1997-98 ha giocato persino nel Monza, si è classificata al quinto posto. Galtier, che allena i verdi dal dicembre 2009 (prima aveva fatto il secondo) schiera la sua squadra con un 4-2-3-1 dove non ci sono fuoriclasse ma buoni giocatori certamente si. La mentalità è propositiva, visto che la sua squadra cerca sempre di giocare a calcio, anche se è reduce da un pesante 1-4 casalingo subito dal Nizza che comunque, almeno per il momento, non ha intaccato l’attuale secondo posto.

 

INDIVIDUALITA’ – In estate c’è stata qualche cessione eccellente, come quella di Max-Alain Gradel (17 reti il suo bottino nell’ultima Ligue 1), attaccante ivoriano che era arrivato dal Leeds nel 2011 e che è stato ceduto in Premier League al neo promosso Bournemouth. Insieme a lui è partito il forte Tabanou (Swansea City), mentre l’attaccante olandese Van Wolfswinkel è stato restituito al Norwich. Gli arrivi viceversa sono stati quelli dei difensori Assou-Ekotto (Tottenham) e Théophile-Caterine (Cardiff City) che però è attualmente infortunato ed insieme a loro sono arrivati il centrocampista Vincent Pajot (Rennes) e l’attaccante Nolan Roux dal Lilla che ad inizio carriera sembrava promettere molto bene e che poi invece si è un po’ perso per strada. Davanti al forte portiere Stephane Ruffier (lo voleva Garcia alla Roma), si alternano i vari Malcuit,Brison (nell’ultimo turno ha giocato Polomat), Assou-Ekotto e Clerc sulle fasce, mentre a completare il pacchetto arretrato ci sono i vari Bayal-Sall, Baysse, Brison, Perrin, Théophile-Catherine e Florentin Pogba, uno dei fratelli dello juventino Paul.

 

MEDIANA – A centrocampo davanti alla difesa giocano solitamente Clément e Lemoine con Cohade come alternativa, mentre sulla trequarti troviamo Hamouma, Eysseric o Corgnet o Monnet-Paquet e Bahebeck (grande talento in prestito dal PSG), anche se nell’ultimo turno è entrato dalla panchina al posto di Clément ed in campo c’era Bamba. Infine nel ruolo di riferimento centrale nell’ultima gara ha giocato lo sloveno Beric ma solitamente il titolare è Roux. Occhio però al grande talento argentino Neal Maupay, un peperino del ’96, alto 1,71 per 69 kg. Possiede anche il passaporto francese, è molto tecnico e di lui si parla già un gran bene, così come potrebbe uscire fuori il centrocampista ivoriano Ismael Diomandé che invece è del ’92.

 

DISCRETA – Il Saint-Etienne è una buona squadra ma assolutamente alla portata della Lazio che però non deve commettere l’errore di sottovalutarla. L’1-4 subito dal Nizza fa testo fino ad un certo punto, anche perché Galtier (a cui evidentemente interessa far strada in Europa) ha applicato un massiccio turn over nella gara in questione. Se la Lazio giocherà concentrata e con impegno, prevedo una vittoria biancoceleste per 1-0 o per 2-1. Un ultima annotazione di carattere tattico: occhio anche ad un possibile 4-4-2 dei francesi, visto che nel precedente impegno di Europa League contro il Rosenborg (2-2 casalingo), Galtier ha applicato questo modulo con Roux e Beric davanti. L’ipotesi è remota, visto che la Lazio è più forte dei norvegesi e la gara è in trasferta ma comunque sia esiste.

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