Lazio, Biglia non vuole Lodi

Lazio, Biglia non vuole Lodi

di FEDERICO TERENZI ROMA – Che sfida domani al Massimino, destini opposti, la posta in palio è altissima, da una parte salvezza dall’altra un balcone con vista sull’ Europa League. Ci sono due giocatori che potranno sicuramente diventare protagonisti e spostare l’ago della bilancia dell’ incontro. Da una parte Francesco…

di FEDERICO TERENZI

ROMA – Che sfida domani al Massimino, destini opposti, la posta in palio è altissima, da una parte salvezza dall’altra un balcone con vista sull’ Europa League. Ci sono due giocatori che potranno sicuramente diventare protagonisti e spostare l’ago della bilancia dell’ incontro. Da una parte Francesco Lodi vuole tessere le trame del gioco di Maran, il numero 10 è tornato a casa, l’aria d Catania e la lava dell’ Etna, permettono al massimo di far esplodere i lapilli della sua classe, occhio anche al suo calcio di punizione, può essere letale. Reja invece, della nuova Lazio che ha ereditato dall’ era Petkovic, ha puntato dritto sul centrocampista argentino, lo ha responsabilizzato e gli ha tolto dalla testa che non può giocare insieme a Ledesma.

I due rappresentano una bella cerniera davanti alla difesa della Lazio e la loro intesa sta crescendo di partita in partita. Il numero 5 biancoceleste risulta essere uno dei centrocampisti più utili delle Serie A, a dispetto delle critiche mosse nei primi mesi qui a Roma, dove doveva adattarsi al calcio italiano. Biglia non vuole Lodi, lavora sempre in maniera silenziosa e con una mossa di Tango vuole regalare ancora una gioia ai propri tifosi pronti a lanciargli un bel mazzo di rose sulla platea erbosa del Cibali.

 

Cittaceleste.it

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