Lazio, Reja: «A fine partita, quando Marchetti mi ha visto…»

Lazio, Reja: «A fine partita, quando Marchetti mi ha visto…»

ROMA – Dopo la tempesta, il sereno. La Lazio ha scacciato gli incubi di Sofia, dimenticando i bulgari del Ludogorets. E lo ha fatto nel migliore dei modi, battendo la Fiorentina in trasferta mostrandosi compatta ed attenta. A guidare questa vittoria proprio Marchetti, il giocatore più criticato dopo le due…

ROMA – Dopo la tempesta, il sereno. La Lazio ha scacciato gli incubi di Sofia, dimenticando i bulgari del Ludogorets. E lo ha fatto nel migliore dei modi, battendo la Fiorentina in trasferta mostrandosi compatta ed attenta. A guidare questa vittoria proprio Marchetti, il giocatore più criticato dopo le due indecisioni nell’eliminazione dall’Europa League: quella manifestazione che ora Reja proverà a riconquistare in campionato. Il tecnico biancoceleste è tornato questa mattina a parlare, partendo proprio del suo portiere: “Marchetti è una persona straordinaria, carica gli altri ed anche prima della partita contro la Fiorentina lo ha fatto. Ha motivato i compagni uno per uno, dimostrando un carattere eccezionale. a fine partita, quando mi ha visto, gli si sono accesi gli occhi e mi ha abbracciato“.

 

GUARDARE AVANTI – Un po’ di emozione per chi aveva difeso con forza il ragazzo, “massacrato” al ritorno da Sofia. Ora però si guarda avanti e, nonostante la vittoria, lo si fa pensando agli errori: “Manca ancora la lucidità sotto porta, concretizzare le palle gol è una caratteristica fondamentale dei singoli. La vittoria di Firenze ci ha dato fiducia, i ragazzi hanno risposto alla grande dopo un momento di difficoltà. Ora sono più sereno verso la strada dell’Europa“. Si guarda in alto, dove in classifica le altre squadre precedono la Lazio. Una rimonta che passa anche per i giovani, uno dei ‘topic’ più caldi a Formello: “I giovani stanno crescendo nella maniera giusta, troveranno la loro definitiva maturazione quando ci sarà anche la continuità. Mi piace l’impegno costante di chi non gioca molto ma che poi si fa trovare pronto: questo vuol dire lavoro di squadra“. Infine una battuta sulla moviola in campo: “Favorevole solo su casi importanti: sulla linea di porta, su falli di reazioni, su situazioni decisive“. (CorrieredelloSport.it)

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