Lazio, vittoria di rabbia: poker biancoceleste al Salisburgo!

Lazio, vittoria di rabbia: poker biancoceleste al Salisburgo!

I ragazzi di Inzaghi si impongono per 4-2 all’Olimpico.

di redazionecittaceleste

ROMA – Contro tutto e tutti. Dopo aver subito l’ennesimo torto arbitrale nel primo tempo, la Lazio riesce comunque a trovare le forze per superare il Salisburgo. E alla fine ne fa 4: gol di Lulic, Parolo, Felipe Anderson e Immobile, peccato per le 2 reti subite. Ma questa squadra continua a stupire.

Simone Inzaghi, allenatore della Lazio

ANCORA RABBIA

Perché prende un gol fuori casa così fa male. Perché quel rigore non era stato dato, poi è arrivato il giallo a Basta e l’arbitro ha indicato il dischetto. Perché allora anche Immobile aveva conquistato un penalty. Andiamo con ordine: dopo un avvio a ritmi forsennati, la Lazio riesce a sbloccare il match all’ottavo minuto grazie a una percussione di Basta sulla destra, che pesca in area Lulic. Il bosniaco non sbaglia e fa 1-0. Il Salisburgo reagisce ma non riesce a rendersi pericoloso. Poi, al minuto numero 28, l’arbitro assegna un rigore alla squadra ospite per un presunto blocco di Basta con il braccio. Il tocco, però, è leggerissimo. Berisha si presenta dagli 11 metri e spiazza Strakosha. Passano i minuti, la Lazio con la rabbia in corpo prova a tornare in vantaggio. Al 33′ c’è una trattenuta in area su Immobile, ma Hategan non assegna il rigore. Occasionissima biancoceleste al 38′: il numero 17 della Lazio viene servito perfettamente in area, ma si ostacola con Milinkovic e nessuno dei due riesce a buttarla dentro. Altra grande chance per Milinkovic al 43′, ma il serbo di testa sbaglia da due passi. E si va al riposo sull’1-1.

Felipe Anderson, numero 10 della Lazio

POKER LAZIO

La Lazio entra in campo convinta e si vede: al 49′ ragazzi di Inzaghi tornano in vantaggio. Lulic spacca in due le linee avversarie a centrocampo, serve sull’esterno Luis Alberto che a sua volta la gira a Parolo, che da solo davanti a Walke non sbaglia e segna il gol del 2-1. La partita resta viva, entrambe le squadre corrono tanto, il Salisburgo prova ad affondare il colpo ma non mette mai veramente in apprensione Strakosha. Al 65′ escono Basta e Luis Alberto, al loro posto Patric e Felipe Anderson. Rose, invece, al 70′ decide mettere dentro Minamino. Mossa azzeccata: dopo un minuto e dopo un rimpallo, segna proprio lui. Ma anche il cambio di Inzaghi si rivela giusto: gran giocata di Felipe Anderson, che salta la difesa avversaria e segna il 3-2. Dopo due minuti, tripudio LazioImmobile si unisce alle danze e da solo davanti a Walke (servito da un Leiva magistrale) mette in rete il quarto gol biancoceleste. All’84’, Parolo mette un cross perfetto per Immobile, che sul secondo palo la schiaccia e non riesce a battere Walke, che si salva in angolo. Il numero 17 un minuto più tardi, seguito da una standing ovation, lascia il campo per Caicedo. Lo stesso ecuadoriano ha sulla testa il possibile 5-2, ma Walke si oppone incredibilmente di testa. Al 90′ Patric sfiora il palo con il destro. E dopo tre minuti di recupero finisce così: la Lazio vince 4-2 dopo una partita giocata a ritmi altissimi. C’è un po’ di amarezza per i due gol subiti, ma la reazione c’è stata. Eccome se c’è stata.

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