LO SCONTRO – Lazio-Juve, è battaglia anche fra Lotito e Agnelli

LO SCONTRO – Lazio-Juve, è battaglia anche fra Lotito e Agnelli

Lotito

ROMA – Alla vigilia di Lazio-Juventus, il Corriere dello Sport ripercorre le tappe dello scontro tra i due presidenti, Claudio Lotito e Andrea Agnelli, iniziato parecchi anni fa. Agnelli sparò a zero contro Lotito nel gennaio 2013: “Il nuovo governo rappresenta solo il 30 per cento del calcio italiano”. Lotito rispose subito: “Ha vinto il rinnovamento. Prima i voti si pesavano, ora si contano. Non è più il calcio del passato con i padroni delle ferriere e i vassalli”. Ancora Lotito nel giugno 2013: “La Juve non vuole giocare la Supercoppa a Pechino? Chiedo i danni. Pensano probabilmente di essere la Lega e comandare…”. La risposta di Agnelli (giugno 2013): “Le affermazioni di Lotito sono diventate offensive e inaccettabili, spesso contrarie al vero”.

BOTTE E RISPOSTE – Nel settembre 2014 intervenne Marotta: “Lotito era definito come personaggio folkloristico. Ora ha estremo potere e tanto potere in mano a una sola persona è pericoloso”. La replica del presidente laziale: “Sono abituato a rispondere ai miei omologhi. Il dottor Marotta non lo è, anzi non so neanche se è dottore…”. Agnelli in difesa di Marotta: “Non hai capito che sei tu a dover stare zitto quando parla Marotta”. Lotito irriverente: “Il problema di Marotta è che non sa dove guarda. Con un occhio gioca a biliardo e con l’altro segna i punti”. Un’uscita sbagliata, costata a Lotito la condanna della Figc (10mila euro di ammenda). Lui s’è comunque tenuto l’ultima battuta: “Potente? No, sono apprezzato da tutti. A parte quello che dice essere il presidente della Roma e Agnelli. Andreuccio si capisce che mi odia”.

Cittaceleste.it

 

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