Monchengladbach, Inzaghi riscopre un'”arma” in serbo, ma ha ancora mal di gol

Monchengladbach, Inzaghi riscopre un'”arma” in serbo, ma ha ancora mal di gol

Il commento dell’ultimo test prima dell’esordio in campionato. Milinkovic migliore in campo, la manovra finalmente c’è. Il tecnico può sorridere in vista dell’Atalanta, ma manca ancora il gol

MONCHENGLADBACH – Nuova mossa in serbo. E pensare che Inzaghi – infortunio a parte – lo aveva completamente “dimenticato” nell’ultima parte della stagione. Milinkovic torna più forte di prima, di nuovo Sergej di ferro. Lotta, sgomita, s’inserisce, dribbla e lancia ogni azione biancoceleste, finalmente si trova a suo agio persino come mezz’ala contro il Borussia Monchengladbach. Aveva pensato addirittura a dire addio perché Inzaghi non lo aveva mai visto in 7 partite. Un mese fa c’era un’offerta del Napoli da 15 milioni rifiutata dalla Lazio, che lo aveva strappato alla Fiorentina la scorsa estate. Sarà il fuoco dei balcani, ma Sergej risorge sempre dall’inferno. A San Siro, fra i fischi del Franchi e nella bolgia della Turk Telecom Arena, all’inizio di questo nuovo campionato. Partito Onazi, Milinkovic può davvero essere la nuova arma di Simoncino a centrocampo per trovare equilibrio e non solo. Migliore in campo nell’ultimo test prima dell’esordio con l’Atalanta.

NOTE – Qualcuno lo considerava ancora un equivoco tattico, eppure Milinkovic sembra l’unico vero colpo azzeccato della disgraziata campagna estiva dell’ultima stagione. Ancora impalpabile Kishna (serve come il pane Ntep), in netto miglioramento però Hoedt: al fianco di de Vrij (ancora non al top), ritrova sicurezza e si lancia in una serie di tackle da applausi. Meno bene il neoacquisto Lukaku in fase difensiva, ma in progressione è devastante. Inzaghi può essere soddisfatto e meno pensieroso per l’inizio della Serie A. Intensità, manovra pulita, precisione dei passaggi, la Lazio sembra finalmente. L’ultima amichevole in Germania è probante contro la quarta classificata in Bundesliga della scorsa stagione. Manca il gol, è vero, ma Immobile (annullata una rete per fuorigioco) si muove come un funambolo a dispetto del suo cognome: CONTINUA A LEGGERE

Cittaceleste.it

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