OGGI SI GIOCA – Destro in faccia alla Roma. Pressione alle stelle, Lazio: non puoi sbagliare!

OGGI SI GIOCA – Destro in faccia alla Roma. Pressione alle stelle, Lazio: non puoi sbagliare!

ROMA – Semaforo verde, la strada è libera, è l’ora del contro-contro-sorpasso. La pressione sarà alle stelle stasera, non dovrà schiacchiare la Lazio: è condannata a vincere (andrebbe a più 2), il pareggio varrebbe solo l’aggancio al secondo posto, la sconfitta non è ipotizzabile. A Formello erano tutti incollati alla…

ROMA – Semaforo verde, la strada è libera, è l’ora del contro-contro-sorpasso. La pressione sarà alle stelle stasera, non dovrà schiacchiare la Lazio: è condannata a vincere (andrebbe a più 2), il pareggio varrebbe solo l’aggancio al secondo posto, la sconfitta non è ipotizzabile. A Formello erano tutti incollati alla tv ieri, hanno assistito al capitombolo della Roma. Su e giù: questo campionato è fatto così, si lascia coccolare da muse capricciose sino al dispetto. C’è un bisogno, vitale e ossessivo, non bisogna distrarsi mai.

 

Il duello. Chi di sorpasso ferisce… E’ un derby di classifica, il saliscendi è continuo, i colpi di scena sono ripetuti. La Lazio è passata dal meno 12 al più 1 sulla Roma vincendo l’ottava gara di fila contro l’Empoli, era il 12 aprile. Poi c’è stato l’aggancio dei romanisti (Lazio sconfitta contro la Juve), successivamente Pioli è tornato a più uno su Garcia: era accaduto dopo il pareggio deludente dei laziali con il Chievo, alla vigilia l’Inter aveva battuto la Roma (2-1), si giocò sempre a S.Siro. L’1-1 di Bergamo ha rovinato i piani della Lazio, ha permesso il controsorpasso romanista. I record.Quello in corso è il penultimo turno di campionato prima del derbyssimo del 24 maggio, appare sempre più decisivo. Pioli deve vedersela con Mancini (stasera) e con Mihajlovic a Genova sabato prossimo.

 

 

La A è agli sgoccioli, il tempo stringe, ogni partita è una finale, può valere tutto. Pioli vorrebbe vincerle tutte, il pareggio di Bergamo non era previsto per quanto probabile. Non è stato digerito, servivano i tre punti, l’occasione è stata persa. Oggi non si può sbagliare. Pioli deve garantirsi un rendimento altissimo da qui alla fine del campionato. I numeri finora l’hanno premiato, la sua Lazio (al di là della frenata recente) s’è messa in scia rispetto alle Lazio del passato più glorioso. Solo nel triennio 1998-2001 i biancocelesti avevano guadagnato più punti degli attuali 63 (in 34 giornate di serie A). Il confronto. E’ una partita da vincere a tutti i costi quella di stasera, in aiuto ci sono i precedenti. La Lazio, a Roma, batte l’Inter da quattro sfide di fila (il conto si riferisce alla serie A): in questo arco di tempo ha segnato otto gol (sono stati soltanto due i gol incassati). Pioli s’era lanciato in orbita da solo, l’aveva fatto centrando otto vittorie di fila. Da lì in poi il rendimento è un po’ cambiato: nelle ultime quattro giornate è arrivata una sola vittoria (2 pareggi, 1 sconfitta). L’Olimpico (per fortuna) non è facilmente espugnabile, la Lazio ha raccolto 16 punti nelle ultime sei partite casalinghe, ci è riuscita segnando 17 gol (2,8 di media a gara). Occhio all’Inter, non stenderà tappeti rossi. Sorpassi e controsorpassi, sogni e illusioni, il confine è sottilissimo. (Corriere dello Sport)

Cittaceleste.it

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