OLIMPICO SEMI-DESERTO – Così rischiano di crollare anche i diritti tv

OLIMPICO SEMI-DESERTO – Così rischiano di crollare anche i diritti tv

Per trovare un derby con meno gente bisogna risalire a quelli giocati nel ‘90 al Flaminio. A far compagnia ai 14mila abbonati laziali, soltanto i 9.500 tifosi che si erano degnati di acquistare un biglietto: 6mila romanisti e 3.500 laziali

ROMA – Sconforto sugli spalti e nel cuore del tifo di una città. Per trovare un derby con meno gente bisogna risalire a quelli giocati nel ‘90 al Flaminio. A far compagnia ai 14mila abbonati laziali, soltanto i 9.500 tifosi che si erano degnati di acquistare un biglietto: 6mila romanisti e 3.500 laziali. Suppergiù siamo su quei numeri e la Nord ha dato in un comunicato le sue spiegazioni dell’ormai abituale diserzione: «Non solo le barriere, ma anche le difficoltà legate agli orari proibitivi, parcheggi inaccessibili e caro-biglietti». Risultato, riduzione drastica degli appassionati da stadio. Il vero problema? Gli ultimi numeri incideranno presto pure sui diritti tv, vero motore dei club. E allora Lotito e Pallotta sì che dovranno farsi sentire col prefetto Gabrielli, intervenuto di nuovo a margine di un convegno del Coisp: «Abbiamo sempre detto che viviamo in una condizione di minaccia ma per fortuna non ci sono situazioni specifiche, puntuali, che ci fanno ritenere una situazione più pericolosa dell’altra, ma l’attenzione deve essere massima. Non riceviamo segnali particolari, ma tutto questo non ci consente di abbassare la guardia. C’è gente che ci vorrebbe in qualche modo far male, un’altra cosa è la realizzazione effettiva di questa minaccia e dunque l’attentato». Bonifiche, forze dell’ordine a cavallo e metal detector antiterrorismo. Nella terra ormai di nessuno. Nel deserto: CONTINUA A LEGGERE 

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