POST MATCH / Il Diavolo veste Praga: Parolo… All’Olimpico!

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C’è ancora un’Europa League per cui valga fare i duri, non è ancora un anno disperso in un cumulo di polvere. Spalancate pure le braccia. Un petto che si apre, un’aquila nel cielo…

PRAGA – Il Diavolo veste Praga, ma la Lazio scorna Sparta. Dopo 4 mesi i cechi perdono l’inviolabilità casalinga nella bolgia del Letna Stadion. Un esercito di 1500 uomini biancocelesti entra dentro la porta in scivolata con Parolo per mettere un piede dentro i quarti d’Europa League. Contava segnare, dopo aver preso il solito schiaffone, il decimo nel primo quarto d’ora: Bisevac, in netto ritardo, lascia calciare al volo Frydek, Marchetti fulminato da un meraviglioso diagonale. Stavolta però la Lazio reagisce prima della ripresa. Vicina al gol già con Candreva da posizione defilata, Bicik viene trafitto sugli sviluppi del seguente calcio d’angolo: il portiere para su Hoedt, ma poi resta a terra e Parolo lo sotterra.

LOTTA – Sfortunatissimo Candreva: per poco non trova il terzo gol europeo con un’improvvisa magia al volo, la traversa gli nega l’effetto raddoppio. E non va meglio a Keita, servito ancora da Sant’Antonio, ma comunque sempre pimpante. La Lazio stavolta lotta e non s’arrende mai, all’Olimpico finirà la guerra. Ma già è bello annusare questo sudore, così sono gocce di cristallo. C’è ancora un’Europa League per cui valga fare i duri, non è ancora un anno disperso in un cumulo di polvere. Spalancate pure le braccia. Un petto che si apre, un’aquila nel cielo.

Cittaceleste.it

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