Sbadigli all’Olimpico, la Lazio regala il primo posto al Trabzonspor…

Sbadigli all’Olimpico, la Lazio regala il primo posto al Trabzonspor…

Di Francesco D’Andrea ROMA – Una Lazio abulica quella scesa in campo per l’ultima partita dei gironi di Europa League. Una squadra senza mordente, senza decisione, senza cattiveria raggiunge un inutile pareggio e chiude il girone al secondo posto in classifica. Pochi i pericoli creati dall’inesistente attacco laziale, solo qualche…

Di Francesco D’Andrea

ROMA – Una Lazio abulica quella scesa in campo per l’ultima partita dei gironi di Europa League. Una squadra senza mordente, senza decisione, senza cattiveria raggiunge un inutile pareggio e chiude il girone al secondo posto in classifica. Pochi i pericoli creati dall’inesistente attacco laziale, solo qualche rara accelerazione che ha solo illuso i pochi presenti all’Olimpico. Le difficoltà continuano e sono ben visibili. Nel tentativo di trovare qualcosa di positivo si potrebbe sottolineare il rientro di Biava, in difesa, ha restituito un po’ di quella sicurezza che latitava nel reparto arretrato. Ma è ben poco. Da metà del campo in su c’è un’apatia quasi fastidiosa. Il pallone gira con difficoltà, si sale lentamente e quando ci si riesce in avanti non c’è alcun terminale offensivo in grado di poter concludere l’azione in rete. Non solo, troppo spesso si permette all’avversario di salire schiacciando di conseguenza la Lazio nella propria area. Il triplice fischio arriva tra i fischi dei tifosi laziale che per tutta l’ultima parte della partita hanno messo in atto una protesta contro squadra e società, il tutto al fianco degli esultanti turchi che, da primi in classifica, si sono stretti nell’abbraccio di tutti i suoi supporter arrivati a Roma da Trebisonda.
La prima parte di questa Europa League ha messo luce su una Lazio lontana parente di quella vista solo 12 mesi fa nello stesso palcoscenico. Il tasso tecnico delle squadre che hanno fatto parte del girone J non dovevano rappresentare un ostacolo talmente duro, per i biancocelesti, da arrivare a giocarsi il primo posto in classifica in casa contro il Trazbonsport (75° club nel ranking Uefa).


Questa squadra ha bisogno di una scossa. Che sia un cambio di allenatore, che sia l’innesto di altri giocatori nella sessione estiva di calciomercato – tutte soluzioni molto lontane dalla realtà, a meno che non sia Petkovic stesso ad andare via – c’è assoluto bisogno di cambiare qualche cosa.
Lunedì, a Nyon, ci sarà il sorteggio per i sedicesimi: esiste ancora qualcuno che crede che con questo organico si possa arrivare in fondo a questa competizione?

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