SCHIACCIATI DA UN SASSUOLO: ECCIU’ E LA LAZIO TORNA GIU’

SCHIACCIATI DA UN SASSUOLO: ECCIU’ E LA LAZIO TORNA GIU’

L’Europa resta un miraggio, con Bologna, Chievo ed Empoli (rispettivamente -2 e -3) persino alle calcagna. Non rimane che guardare gli ottavi (10 e 17 marzo) e non fissare troppo oltre lo Sparta Praga.

ROMA – Altro che Sassuolo, è un macigno nello stomaco. Doveva essere la partita del sorpasso biancoceleste, diventa quella dell’allungo neroverde al settimo posto, ora di nuovo a +4. La Lazio in campionato torna sterile e fragile. Regala praterie ed errori difensivi allucinanti. Mauricio, ma stavolta anche Bisevac nella ripresa. E in attacco, nessun guizzo. L’Europa resta un miraggio, con Bologna, Chievo ed Empoli (rispettivamente -2 e -3) persino alle calcagna. Non rimane che guardare gli ottavi (10 e 17 marzo) e non fissare troppo oltre lo Sparta Praga.

INFLUENZA – Ecciù e la Lazio torna giù. Senza Marchetti e Matri – a letto con l’influenza – ci sono Berisha e Klose. Ma soprattutto – senza invece nessun motivo – Mauricio vince il ballottaggio con Hoedt al centro e si porta il solito cartellino giallo da casa. Per fortuna salterà la prossima sfida, il problema è che compromette pure questa col Sassuolo: scivolata indecente e scomposta al 40’ su Defrel, rigore. Che Berardi, dal dischetto, non sbaglia. Pure sfortunata, la Lazio, perché poco dopo Parolo sfiora il palo di testa, dopo esser volato in cielo.

PALUDE – Lì davanti Klose è pimpante, Consigli gli nega il gol del 2-1, ma nemmeno lui riesce a controllare la palla nella palude dell’Olimpico. Non solo campionato spezzatino, anche il campo sputa zolle e acqua, è al limite della praticabilità. Chi illumina pure al buio è il solito Biglia, strepitoso in un paio di chiusure. Konko attento e sempre più da record, sopratutto negli interventi a bloccare i contropiedi emiliani. D’esperienza blocca con una manata Sansone, che reclama un altro penalty. Il Sassuolo non chiudeva un primo tempo in vantaggio da 11 partite. Tredicesima volta però per la Lazio in svantaggio nei primi 45’ da inizio stagione. Nella ripresa Keita dà un po’ di vivacità, ma è Berisha a salvare due volte da un passivo peggiore la Lazio. Che resta comunque di Sassuolo.

Cittaceleste.it

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