Supercoppa alla Lazio: Ciro tondo, con Murgia casca il mondo

Supercoppa alla Lazio: Ciro tondo, con Murgia casca il mondo

Questo il commento della Supercoppa

ROMA – Ciro, Ciro tondo, casca il mondo. Casca la terra, la Juve giù per terra. Esulta sotto la Tevere, alza il pugno di fronte a Jessica e le bimbe lì in tribuna. Si tocca il cuore dove ce l’ha tatuate e dove ormai batte forte la sua Lazio. Segna all’ex Juve, lo aveva promesso. E sono due gol profondi come un giuramento, sono veri atti di fede biancoceleste. La Nord gli stordisce i timpani col suo nome perché ormai è lui il campione. Lo lancia Milinkovic solo davanti a Buffon, Ciro finisce ko. E il penalty è un colpo di biliardo, nell’angolino basso alla faccia e alle spalle di SuperGigi Nazionale. Un rigore come l’idolo Alex, di piattone e strepitosa precisione, è meraviglioso così invertire lo spartito del copione. Ciro al bersaglio anche in Supercoppa, aveva gonfiato la rete sette volte su sette in questo precampionato, adesso ecco il doppio centro più agognato. Non era ancora riuscito a punire mai la Vecchia Signora con questa maglia, la stende nella sera più importante. Umiliati nel confronto Dybala e Higuain, attaccanti da 100 milioni, Ciro è costato uno zero in meno alla Lazio in soldoni. E ora guai a chiedere anche solo minime informazioni. In questo caso il suo cognome è una garanzia, Immobile non si muove e – dopo la vicenda Biglia – di fronte a questo amore tutto il popolo biancoceleste si commuove.

FINTO ASSEDIO

Ci pensa Ciro, Ciro al bersaglio. E pensare che la partita sembrava indirizzarsi verso la solita terribile storia nei primi minuti. Un assedio bianconero neutralizzato da Strakosha sotto i colpi di Cuadrado, Dybala e Higuain, poi c’è solo la Lazio. Persino sciupona – come al solito – sotto porta con Basta (innescato da un’altra magia di tacco di Milinkovic) e Luis Alberto in contropiede nel primo tempo. Ottima la prima di Lucas Leiva, ordinato, sobrio e di un’intelligenza tattica e difensiva spaventosa: perfetto il giallo speso per scaraventare per aria Cuadrado lanciato verso l’area di rigore.

BIS DA RECORD

Nella ripresa Juve pericolosa di nuovo all’inizio, ci pensa de Vrij a rimetterla in corner. La Lazio non molla, Ciro raddoppia. Vola in cielo davanti a Benatia, travolge Buffon nel sette e stavolta si tuffa diretto sotto la balaustra abbracciato dai compagni. Avrebbe persino l’occasione del tris, ma calcia fuori. La Juve risorge però nei quattro minuti finali e agguanta il pari con Dybala su due calci piazzati. Eroe della giornata al 93′ diventa Murgia con un tapin perfetto su una sgroppata pazzesca di Lukaku. Che sfata un tabù lungo 10 partite e regala il primo trofeo della stagione alla Lazio. Esulta come un matto Lotito in tribuna, ride di fronte al nemico Agnelli, gli alza in faccia la coppa. Adesso quel che succederà succederà, Immobile vale doppio, si prendano pure Keita.

Cittaceleste.it

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy