Torello… Ed è una Lazio Maravilla!

Torello… Ed è una Lazio Maravilla!

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ROMA – Come si suol dire, Torello, ma poi la Lazio rischia la beffa sul più bello. Meno male che c’è quel bambino monello: è una rete Maravilla, quella di Keita, quasi allo scadere. Il Balde giovane trova la mattonella e beffa Hurt all’incrocio. Lui, il più criticato, il più discolo, il più ingestibile. Si ferma sotto la Nord e dice con lo sguardo spiritato: “Cosa ho fatto?”. Esulta pure Inzaghi, esulta pure Felipe finalmente col terzo gol in contropiede. Gli uomini di Mihajlovic in bambola per tutta la partita, poi la doccia fredda che non t’aspetti: su una punizione, Strakosha esce a farfalle, Wallace si lascia anticipare di testa da Maxi Lopez. Ed è un 1-1 immeritatissimo. Hoedt non riesce nel finale la deviazione da pochi metri su un tiro cross d’Immobile, ma la Lazio non s’arrende e in 5′ trova la vittoria sulle fasce.

BOMBER – Il diciassette sotto la Nord d’Immobile porta comunque fortuna. Segna sempre lui, segna sempre Ciro il grande. Dopo la doppietta al Bologna, ecco un altro centro del bomber partenopeo, che supera addirittura di tre gol il suo miglior bottino alla 27esima giornata della stagione in cui divenne capocannoniere proprio a Torino. Dunque, altro Ciro di boa. Sei reti nelle ultime cinque partite, otto nelle ultime nove giornate di campionato. Diciassette totali in A, diciannove con la Coppa, ne manca uno per centrare il premio milionario. Che poteva già essere raggiunto se Ciro avesse trasformato nel primo tempo un tacco pazzesco di Felipe.

FANTASIA AL POTERE – Non fa più il terzino, è Felipe trequartista. Così non lo prende nessuno, così è inarrestabile ovunque. Così non solo i difensori, persino Liljc è costretto a inseguirlo. Felipe scatenato col Torino, peccato che i compagni si divorino i suoi cioccolatini. Cross, filtranti, un colpo di tacco meraviglioso. Anderson forse ha capito quanto è forte: “So che gli avversari mi temono perché sono veloce e bravo nell’uno contro uno, ma non solo l’unico pericolo biancoceleste”. Eppure tutte le palle più velenose arrivano dai suoi piedi fatati e finalmente il brasiliano sembra pure più cattivo.  Recupera in difesa su Baselli, lui gli strappa quasi la maglia per frustrazione. E’ generoso Felipe, ma la rete gli mancava, eccome. Lo si vedeva dalla rabbia con cui scaraventava un siluro a inizio gara. Eccola finalmente la rete allo scadere

ALTRA SORPRESA – Ma addirittura ora 38 punti su 56 portano la firma di Ciro, almeno un passaggio del turno (i quarti col Genoa), se non due (il centro nel derby d’andata) della Tim cup. A proposito: dopo la bella prestazione con la Roma, bis di Lukaku subentrato a Radu. Da applausi la galoppata col tapin di poco fuori di Parolo. Poco importa, Mihaj male.

Cittaceleste.it

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