Un Napoli vestito da asino vuole tornare in cattedra

Un Napoli vestito da asino vuole tornare in cattedra

di FEEDERICO TERENZI ROMA – L’ asino è da sempre il simbolo del Napoli, o Ciucc, come lo chiamano simpaticamente i napoletani. Questa volta le orecchie da Asino il buon De Laurentiis le ha messe in testa al suo Don Rafè che, ultimamente gli sta facendo sempre mandare giù dei…

di FEEDERICO TERENZI

ROMA – L’ asino è da sempre il simbolo del Napoli, o Ciucc, come lo chiamano simpaticamente i napoletani. Questa volta le orecchie da Asino il buon De Laurentiis le ha messe in testa al suo Don Rafè che, ultimamente gli sta facendo sempre mandare giù dei caffè troppo amari. In una settimana è stato di fatto lapidato un tesoretto che ha fatto perdere agli azzurri il contatto con la coppia di testa Roma-Juventus, a causa di una magia del sempre vivo Cassano. Poi si è preso l’ aereo per Dortmund, stesso colore il giallo, come i ducali, ma a fare l’ occhio nero a Benitez ci ha pensato Jurgen Klopp che ha steso la flotta partenopea con un tris e qualificazione sempre più a rischio nonostante i nove punti in classifica, servirà O miracolo e San Gennaro per passare il turno. Tre goal ai Gunners del mago di Oz, un’impresa davvero titanica.

In quattro match ufficiali, un solo successo contro l’ Olympique Marsiglia, una miseria, non troppo nobiltà, tanto per scomodare il buon Eduardo,per una squadra costruita per vincere. De Laurentiis, ha speso i suoi incassi dei cine panettoni per portare sotto al Vesuvio, il meglio che la mercanzia potesse offrire: Callejon e Higuain dal Real Madrid, senza dimenticare il mastodontico Duvan Zapata e Mertens, venuto dall’ Olanda in bicicletta, pronto a pedalare sulla fascia. Senza dimenticare Raul Albiol, un vero must per il tecnico spagnolo. L’assenza di Hamsik contro la Lazio è un buon vantaggio per la truppa di Vladimir Petkovic. Occhio però agli ex, dove Behrami e Pandev vivranno la sfida in maniera particolare visti i non tanto signorili modi con cui si sono lasciati con il presidente Lotito, avranno una rabbia in corpo che se li divorerà. Il pericolo numero uno si chiama sempre Gonzalo Higuain che, con i suoi movimenti cercherà di mettere in crisi la retroguardia biancoceleste. I colossi Ciani e Cana saranno chiamati a fare gli straordinari per far cadere il Napoli e trovare quella continuità perduta, il titolo adatto per il nuovo film di De Laurentiis, pronto a divertirsi con un altro cinepanettone, in attesa che il suo Napoli torni a farlo ridere.

Cittaceleste.it

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