Un punto sopra il cielo del San Paolo

Un punto sopra il cielo del San Paolo

Questo il commento di Napoli-Lazio

NAPOLI – Et voilà, zig zag, tiro, Keita. Grazie Reina. La Lazio soffre ma esce dal San Paolo con un punto che sa davvero di vittoria. Il Napoli è straripante, ma Marchetti stavolta è rampante. Non può nulla sulla rete pazzesca di Hamsik, che sorprende fra le gambe Basta, ma il portiere è decisivo su almeno altre tre conclusioni partenopee. Ottima la prestazione di Wallace, un muro davanti agli scugnizzi partenopei, determinante in almeno un paio d’occasioni. Così come Radu, talvolta scoordinato ma efficace. Gli azzurri arrivano con facilità davanti alla porta perché il centrocampo non regge molto, Milinkovic s’eclissa e Biglia sembra ancora nettamente fuoriforma. C’è poco possesso, ma in ripartenza sempre la possibilità di far male.

TATTICA – Vede Napoli e poi s’emoziona. Ciro da Torre Annunziata entra in campo e s’ipnotizza davanti ai 30mila del San Paolo. Corre, sgomita, ma non riesce proprio a incidere. Così come Felipe, dirottato di nuovo terzino e mai veramente in partita. Lo avevamo lasciato con le lacrime al San Paolo, stavolta però ride di gusto. Pur senza serpentine e dribbling, pur senza ancora la Champions in mano. La Lazio resta un punto sopra il Napoli e va benissimo così. Anche se non convince il ritorno al 3-5-2 d’Inzaghi. Il 4-3-3 funziona con le piccole, può essere il modulo per le big. Per crescere servono pareggi così, ma anche le vittorie. ovvero il coraggio di volare.

Cittaceleste.it

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