Inizia la stagione per la Lazio Basket in Carrozzina. Le Istituzioni: “Troveremo una soluzione per la vostra casa” – FOTO

Inizia la stagione per la Lazio Basket in Carrozzina. Le Istituzioni: “Troveremo una soluzione per la vostra casa” – FOTO

ROMA – Oggi, all’interno del Palazzo di Viale Tiziano, sala Auditorium, inizia la stagione della Lazio Basket in Carrozzina che cerca ancora una casa propria: “So che la Lazio sta cercando casa da 10 anni – ha detto Luca Pancalli Assessore allo Sport del Comune di Roma – è stata…

ROMA – Oggi, all’interno del Palazzo di Viale Tiziano, sala Auditorium, inizia la stagione della Lazio Basket in Carrozzina che cerca ancora una casa propria: “So che la Lazio sta cercando casa da 10 anni – ha detto Luca Pancalli Assessore allo Sport del Comune di Roma – è stata gestita male la situazione. Il piano regolatore delle strutture sportive non c’è. Sono state create tante cattedrali nel deserto, quando si crea un impianto, non deve essere legata all’esigenza del momento, ma le strutture devono essere pensate su piano economici sostenibili dal punto di vista economico-finanziario. Stiamo tentando di risolvere il problema. Non è sempre semplice risolvere il problema, andiamo a cozzare con strutture che non appartengono al Comune di Roma. Non è così come appare, le difficoltà sono tante. Bisogna aspettare, mi dispiace per gli atleti che si allenano a mezzzanotte di sera, vi chiediamo scusa. Farò il possibile per aiutarvi, ma non so se le cose si possano risolvere in un anno. Questa è la situazione, non vi mollerò mai, continuerò a perseverare nel mio impegno. Il Flaminio è ancora in gestione del Coni, non è agibile. Devo trovare una società disposta a investire 12 milioni di euro per ristrutturarlo, perchè questi sono i costi per renderlo agibile. L’impianto Flaminio ti costa circa 800mila euro l’anno. Non sta in piedi, non ci sta. Bisogna risolvere i problemi attraverso la condizione dei fatti”.

 

Buccioni, presidente della Polisortiva: “Abbiamo un bocciodromo incredibile, ma non abbiamo strutture omologate ad esempio per giocare il Baseball, quando ci sono stati i Mondiali siamo dovuti andare a Roma-Nettuno. Ci troviamo di fronte una serie di impianti costruiti rasentando la follia. La Lazio Nuoto, sta cercando di trovare le risorse per il Salaria costruito senza alcun criterio. Luce e Gas ti cstano 500mila euro l’anno, tutto fuori dell storia e delle condizioni. La Lazio Basket in carrozzina ha avuto problemi di pelle, compromessa di avere difficoltà di essere chiamati Lazio, se verificata come tale sarebbe razzismo. Pregherei di operare una vrifica se fosse così, li ci sarebbe da intervenire con l’energia necessaria. La Lazio è un miracolo vivente, ieri abbiamo presentato un progetto importante dal punto di vista assicurativo. Andamo a crescere e non a diminure, dobbiamo crescere dal punto di vista dei connotati. Abbiamo 60 sezioni aderenti, ce ne sono altre 58. La sezione calcio è il presidente degli Stati Uniti, ma esistono tante altre realtà non meno importanti”.

 

Roberto Tavani, in rappresentanza della Regione Lazio: “C’è stato un grande taglio di fondi, ma noi ci stiamo iimpegnando attraverso dei bandi pubblici per assegnare le circa 200 strutture che abbiamo in gestione in tutta la Regione. Abbiamo a cuore la situazione della Lazio Basket come quella di tante altre associazioni che si stanno facendo avanti, metteremo il massimo impegno per risolvere questa situazione molto difficile. Capisco benissimo che allenarsi a mezzanotte e giocare il giorno dopo non è il massimo. Abbiamo dato alla Lazio Basket un nostro piccolo contributo economico, speriamo di trovare il prima possibile una soluzione che possa mettere questa realtà come molte altre, nelle condizioni migliori per fare sport”.

 

Fischio di inizio fissato per le ore 18 del 22 novembre, arriva l’Aminacci Martinsiculo al Pamphiili Village, attuale casa della Lazio Basket in carrozzina sita in via di Vigna Girelli 80 a Roma: “Ho un grande senso di responsabilità nei confronti di questi ragazzi – ha fatto sapere il coach Fabio Castellucci – sono in questo mondo da molti anni, prima da preparatore atletico e ora da mister, speriamo di ottenere degli ottimi risultati”. Un grande in becco all’Aquila aa questa nobile sezione, sperando che le Istituzioni comunali e regionali trovino al più presto una soluzione per mandarli a canestro in una casa tutta loro.

 

 

Cittaceleste.it

 

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