Lazio, crollo nel derby

Lazio, crollo nel derby

Non bastano quarantacinque minuti a buon ritmo alla Lazio per evitare una pesante sconfitta maturata tutta nella seconda frazione di gioco, quando il tracollo biancoceleste ha servito su un piatto d’argento alla Roma la possibilità di impadronirsi del campo e del pallino del gioco.Con Ferrazza e Castiello a fare da…

Non bastano quarantacinque minuti a buon ritmo alla Lazio per evitare una pesante sconfitta maturata tutta nella seconda frazione di gioco, quando il tracollo biancoceleste ha servito su un piatto d’argento alla Roma la possibilità di impadronirsi del campo e del pallino del gioco.
Con Ferrazza e Castiello a fare da schermo davanti alla difesa (formata da Corradino, Savini, Vaccari e Monaco) e l’esordio di Seranaj sulla trequarti dietro a Cianci e di fianco a Di Paolo e Pezzotti, le “ospiti” sembrano partire con il piglio giusto, e riescono a tenere bene il campo nei primi minuti dell’incontro, rispondendo colpo su colpo ai tentativi delle avversarie.
La calma piatta del primo quarto d’ora giocato sul filo dell’equilibrio e senza iniziative rilevanti viene scossa al 16′ da una punizione di Vukcevic, scaturita dal giallo rifilato a Vaccari, che si stampa sul palo. La Lazio risponde con un’imbucata per Cianci su cui Casaroli non si fa trovare impreparata, così come Morelli, pochi minuti più tardi, si esibisce in un ottima uscita di piede su una verticalizzazione di Proietti per Novelli. E’ ancora il numero dieci giallorosso a smuovere le acqua nella metà campo laziale, quando alla mezz’ora dal limite dell’area lascia partire un buon destro rasoterra che fa la barba al palo. Sul finale di primo tempo da un angolo di Corradino nasce una buona occasione da distanza ravvicinata in mischia, ma né Cianci né Castiello riescono ad impattare bene la sfera.
Al rientro in campo crollano gli equilibri del primo tempo per lasciare spazio a un dislivello palpabile fra le due squadre; una Lazio spenta ed incapace di creare trame di gioco soccombe alla manovra avvolgente e martellante della Roma, uscita dagli spogliatoi con un atteggiamento diverso. Passano dieci minuti e Vukcevic fa tutto da sola sull’out di destra, entra in area e da posizione defilata trova solo l’esterno della rete.
Due giri d’orologio più tardi è De Vecchis a raccogliere il suggerimento di Proietti e, dopo essersi liberata di due avversarie, a centrare un altro legno. Al ventunesimo minuto il turning point dell’incontro: Mancini approfitta di un calcio piazzato dalla destra dell’area di rigore per infilare Morelli e siglare il vantaggio casalingo. Ma la Roma, non paga, sfodera un uno-due che taglia le gambe alla formazione di Seleman quando, un minuto più tardi, Novelli supera con un pallonetto Morelli in uscita, senza che la difesa ospite riesca nel miracoloso salvataggio sulla linea. L’ingresso di Santoro e Visentin dà un po’ di vivacità sulle fasce, Lombardozzi subentra all’infortunata Ferrazza, autrice di una buona prestazione. Tuttavia la sostanza non cambia. Ancora Vukcevic cerca la via della rete, senza però approfittare del bel cross di Lorè. Alla mezz’ora le biancocelesti si fanno vedere in avanti con Visentin che sguscia in area avversaria ma viene fermata da Lucci in scivolata con un buon tempismo. Di lì a poco tocca a Casaroli salvare la propria porta sul tentativo di Seranaj dalla distanza. Sul finale, poi, un improvviso cambio di fronte vale il tre a zero di Vukcevic, che mette la sua firma sul tabellino dei marcatori dopo innumerevoli tentativi.
Lo scarto di tre reti, forse eccessivo, rende comunque merito ad una squadra che si è dimostrata superiore sul piano del gioco, almeno nel secondo tempo, quando la prestazione della Lazio è stata, senza troppi giri di parole, sotto ogni aspettativa e piuttosto deludente. Alle biancocelesti sta ora rimboccarsi le maniche per colmare il già grande gap a livello di punteggio che le separa dalla stessa Roma e dall’Acese.
“Nel primo tempo abbiamo retto bene – esordisce mister Seleman – e se avessimo giocato con un pizzico di coraggio in più e non avessimo sbagliato dei dettagli potevamo approfittare di un paio di ripartenze importanti. Nel secondo tempo avevamo 4-5 elementi non al massimo della forma e siamo calati fisicamente. Il primo goal ha cambiato la partita e dopo abbiamo avuto difficoltà per il loro buon possesso palla e abbiamo preso il secondo gol in una ripartenza. La squadra ha fatto una grande gara sacrificandosi molto. Secondo me siamo migliorati molto come prestazione rispetto alle partite precedenti e il 3-0 è un risultato eccessivo per quello che si è visto in campo”.
La Lazio, scivolata al settimo posto in classifica a sei lunghezze dalla vetta, è attesa al varco da quella che è considerata la formazione più valevole del campionato, il peggior avversario da affrontare in un momento come questo: l’Acese, reduce da sei incontri senza sconfitte (unico pareggio quello maturato proprio con la Roma). Potrebbe essere l’occasione giusta per ripartire, in novanta minuti da vero dentro o fuori e nei quali una sconfitta significherebbe dire definitivamente addio alle velleità di lottare per l’alta classifica.

ROMA-LAZIO 3-0

ROMA: Casaroli, Mancini, Lucci, Bischi, Simeone, De Vecchis, Proietti, Volpi, Vukcevic, Ceccarelli, Novelli.

LAZIO: Morelli, Corradino (53′ Visentin), Monaco, Savini, Vaccari, Pezzotti, Castiello, Ferrazza (60′ Lombardozzi), Seranaj, Di Paolo (67′ Santoro), Cianci.
Allenatore: Seleman

Marcatori: 20′ st Mancini, 21′ st Novelli, 39′ st Vukcevic

foto: Stefano Panella

(fonte: Lazio Calcio Femminile)

Cittaceleste.it

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