Lazio Pallacanestro, Bocci: “Campionato di transizione, ma i bambini mi galvanizzano”

Lazio Pallacanestro, Bocci: “Campionato di transizione, ma i bambini mi galvanizzano”

ROMA – All’interno della trasmissione “LA POLISPORTIVA SIAMO NOI”, in onda tutti i martedì dalle 21 alle 23 su Cittaceleste Tv, canale 669 del digitale terrestre a Roma e nel Lazio, sono intervenuti Eraldo Bocci, presidente onorario della Lazio Pallacanestro e Giorgio Marota, ufficio stampa della società. Eraldo Bocci, presidente…

 

ROMA – All’interno della trasmissione “LA POLISPORTIVA SIAMO NOI”, in onda tutti i martedì dalle 21 alle 23 su Cittaceleste Tv, canale 669 del digitale terrestre a Roma e nel Lazio, sono intervenuti Eraldo Bocci, presidente onorario della Lazio Pallacanestro e Giorgio Marota, ufficio stampa della società.

 

Eraldo Bocci, presidente onorario: “Di anni ne sono passati tanti, abbiamo passato due anni anche in serie B. Diventiamo Lazio, giocavamo a Viterbo quell’anno mi dissero ti voglio fare un regalo, ti regalo la Lazio. Entriamo nella polisportiva con Nostini, ci diede il benvenuto, con il tempo li porteremo dalla nostra parte, disse scherzando.Sono nato romanista – gli risposi – ma farò il massimo per portare la Lazio ad ottimi livelli. Qualcuno che aveva promesso qualche lira non portò nulla, io mantenni degli impegni, l’anno dopo fui costretto a cedere la società che andò fallita. Ero grande amico di Giorgio Chinaglia, mi diceva sono fortunato perchè chi mi copre le spalle è della Roma. Lo presero di petto milanesi e interisti, facemmo una scazzottata epocale. Sarei voluto andare con una bandiera della Roma al suo funerale, ma problemi familiari me lo hanno impedito perchè in quel periodo ho perso mia moglie. Quello che mi galvanizza è questa numerosa presenza di ragazzini ,abbiamo toccato il massimo, speriamo di continuare così, è il prezzo del nostro impegno e i paesi qui intorno ci aprono le porte. Lontano da Roma ci penalizza? Si la città di Roma ci avrebbe portato più pubblico, ma a Roma gli impianti non ci sono, ho fatto parte dell’amministrazione comunale di Riiano, il Palazetto ci è arrivato 4 anni fa. Ho fatto lo zingaro, sono stato al Trullo a Passo Corese, a Morlupo, mi sono prefisso di avere un palazzetto a Riano, è di nostra proprietà. Siamo oltre 300 iscritti, un bel serbatoio. Puntiamo alla salvezza, andiamo a cercare ragazzi che vengono da Roma, per allargare il nostro giro. I giocatori locali non ci sono, la squadra è giovane, il lavoro è tanto, siamo contenti del ritorno di immagine e dei bambini. Secondo me equipararsi al calcio è molto difficile, i genitori di oggi vedono i loro figli in Totti e Chinaglia, pensano ai soldi. Da noi non c’è il pluricampione superpagato, c’è più modestia, per questo piace questo sport. Basket e nuoto sono i due sport migliori per la crescita dei ragazzi, lo dicono anche i medici. Mi è stata palesata l’opportunità di dare una mano per il settore femminile e l’ho fatto molto volentieri. I primi anni settanta ho avuto una squadra a Riano favolosa, tutte di Riano, 3 o 4 di loro finirono per giocare in serie A e qualcuna di loro gioca ancora nella massima categoria”.

 

Giorgio Marota, ufficio stampa Lazio Pallacanestro: “Siamo presenti dal mini basket alla prima squadra che milita nel campionato di serie C nazionale. C’è anche la squadra femminile che gioca a Fiumicino. La maschile invece gioca qui a Riano, punteremo alla salvezza sarà un campionato di transizione. Giochiamo oggi alle 18 nel palazzetto di Riano in via XXV aprile. Non c’è altra società Lazio Pallacanestro in un campionato di serie C, abbiamo tanti impianti che raggruppano tanti ragazzi, c’è una realtà come Viterbo ma è molto lontana, siamo un punto di riferimento. La squadra femminile mette le basi per delle ottime pospettive future, alcune di loro hanno giocato anche in serie A. Per la squadra maschile è un campionato di transizione, soffriamo sotto canestro. In questa categoria trovi gente anche di 2,10 metri, siamo una squadra piccola, buona sul pitturato, abbiamo cominciato male una sola vittoria in 9 partite. Io ho cominciato con il calcio e poi mi sono spostato sul asket, stando dentro uno spogliaoio del calcio e del basket c’è una differenza abissale, c’è un rispetto dell’avversario, c’è un limite che non si supera mai, un valore importante da insegnare ai ragazzi. Giocare a basket è importante per aver dei valori importanti come bagaglio della propria esperienza di vita. La Lazio pallacanestro femminile ha giocato ieri, la maschile giocherà oggi, potete seguirci sulla nostra pagina facebook Lazio Pallacanestro 1932, abbiamo un profilo twitter, e anche un nostro canale di You Tube”.

 

Cittaceleste.it

 

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