ALBARACE 2015 – Tutti giù dal letto per la voglia di correre

ALBARACE 2015 – Tutti giù dal letto per la voglia di correre

ROMA – La sveglia implacabile alle 3.30 in punto ci ha buttati giù dal letto anche quest’anno. A quell’ora qualcuno va già al lavoro, qualcun altro magari in aeroporto per un viaggio di affari. Non noi. Non i 60 atleti della SS Lazio Atletica Leggera che, insieme ad altri 1800…

ROMA – La sveglia implacabile alle 3.30 in punto ci ha buttati giù dal letto anche quest’anno. A quell’ora qualcuno va già al lavoro, qualcun altro magari in aeroporto per un viaggio di affari. Non noi. Non i 60 atleti della SS Lazio Atletica Leggera che, insieme ad altri 1800 tesserati di altre società romane, si sono dati appuntamento per il sesto anno consecutivo per correre intorno al parco del Foro Italico l’ormai tradizionale “Albarace”. 

E quando intorno alle 4.15-4.20 del mattino gli atleti erano già nei pressi della partenza, allo Stadio dei Marmi (oggi Stadio Pietro Mennea), non potevano mancare gli ormai canonici e consueti commenti “ma chi ce lo fa fare…” seguiti, altrettanto immancabilmente da “ma chi se la perde!!!”

E’ una gara agonistica solo nella forma, visto che la partecipazione è riservata ai soli tesserati FIDAL, ma il contenuto della gara di circa 6km e mezzo è squisitamente ed assolutamente festoso. Il gps per una volta viene girato ed il tempo per la classifica è solo quello dichiarato, nessun rilievo ufficiale. 

Lo start della gara, alle 5.30 in punto ha visto sfrecciare dalla zona parcheggio esterna ai Marmi il plotone di runners che poi ha imboccato Ponte Duca d’Aosta per tornare sulla sponda “olimpica” attraversando il nuovo Ponte della Musica. Anche qui, come d’abitudine, la curiosità di chi in macchina o sull’autobus ci osservava, vedendo migliaia di uomini e donne in canottiera e pantaloncini occupare la strada invece di starsene magari a casa nel proprio letto. 

Attraversato il ponte si entrava nel complesso del Foro da Via dei Gladiatori, entrando dentro allo Stadio Olimpico sulla strada esterna all’impianto ma interna ai tornelli, dalla Curva Sud lungo al Tribuna Tevere ed uscendo dalla Curva Nord per poi entrare nell’anello accanto alle statue dello Stadio dei Marmi, un giro completo di pista e poi di nuovo fuori verso i campi da tennis e di nuovo su Via dei Gladiatori ma stavolta per entrare nel tunnel che porta direttamente sulla pista dello Stadio Olimpico dove, a spalti completamente vuoti, gli atleti per una mattinata sono diventati di proprietari virtuali di tutto lo stadio. Maxischermi ed amplificazione accesi con le immagini degli arrivi e la musica ad accogliere tutto il gruppo.

Oggi i risultati agonistici erano di scarso o nullo interesse. Ciò che più contava era correre tutti insieme questa gara e la nostra sezione lo ha fatto con lo stesso spirito di sempre, correndo i primi km in autonomia per ritrovarsi prima dell’ingresso allo stadio ed entrare tutti in gruppo facendo un giro d’onore subito dopo il traguardo con bandiera e striscione. Ma sopratutto con maglie e sciarpe biancocelesti. La Lazio Atletica Leggera è stata la sezione maggiormente rappresentata all’Albarace ed ancora una volta i cori ed i canti laziali hanno dominato dentro il nostro stadio. FORZA LAZIO.

 

Cittaceleste.it
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