4 sfidanti per Kaiser Klose!

4 sfidanti per Kaiser Klose!

Benedetto turnover. In attacco si può, perché Petkovic ha solo l’imbarazzo della scelta. E considerando la differenza di categoria la Lazio farebbe bene a preservare Miroslav Klose. L’esperienza del passato deve insegnare molto: Reja, senza tante alternative, gli tirò il collo sino a perderlo per uno stiramento, a metà marzo.…

Benedetto turnover. In attacco si può, perché Petkovic ha solo l’imbarazzo della scelta. E considerando la differenza di categoria la Lazio farebbe bene a preservare Miroslav Klose. L’esperienza del passato deve insegnare molto: Reja, senza tante alternative, gli tirò il collo sino a perderlo per uno stiramento, a metà marzo. Klose ha iniziato ad allenarsi il primo agosto e il giorno di Ferragosto era già in campo con la
Germania per sfidare l’Argentina di Messi. Dopo le prime due giornate di campionato, ha giocato altre due partite con la nazionale. Ieri sera era in campo a Vienna, oggi rientrerà a Formello. Petkovic deve ancora decidere se risparmiarlo a Verona (almeno inizialmente) oppure a Londra con il Tottenham, dove tutti però ci tengono a far bella figura e sarebbe il caso di presentarsi con la formazione migliore. Ci sono quattro attaccanti di livello, non mezze figure, dietro a Klose. E tutti hanno lavorato con intensità a Formello durante la sosta. Scalpitano per convincere Petkovic e ottenere una chance. Floccari e Kozak sono le alternative di ruolo, anche Zarate può giocare prima punta, Rocchi è il capitano, un maestro nel gioco in profondità e spesso in passato ha fatto male al Chievo. E poi non fa parte della lista Uefa. Un motivo in più per sperare. Una corsa a quattro per dare respiro al Kaiser della Lazio. Subito oppure a Londra?

Floccari: Petkovic lo stima, avrà la sua chance
Petkovic lo stima, non ci sono dubbi e per quasi tutta l’estate lo ha impiegato e considerato la prima alternativa a Klose. Titolare a Smirne con il Galatasaray, in campo per sostituire il tedesco nellultima mezzora dell’amichevole con il Getafe, prima e unica punta di ruolo il 16 agosto con il Malmoe. Floccari s’è ritrovato fuori e non convocato per il ritorno di Europa League, sfruttato da Kozak con una doppietta, perché era ormai definito il suo trasferimento al Bologna. Lo aspettavano per le visite mediche. Disse no, convinto di giocarsi le sue chances in biancoceleste e colpendo con le sue parole la società per l’attaccamento dimostrato. Sergio Floccari ha perso, negli ultimi giorni di agosto, qualche altra posizione, ma non si è rassegnato e ha continuato a lavorare con l’obiettivo di tornare presto protagonista. Come prima punta, è il più adatto per dialogare con i centrocampisti d’inserimento della Lazio. Petkovic, però, lo ha utilizzato anche da seconda punta di movimento: ne apprezza il dinamismo, la tecnica, la capacità di inserirsi svariando anche sull’out sinistro. Nella doppia trasferta tra Verona e Londra, il calabrese è pronto a sfruttare l’occasione.

Kozak: Doveva andare via, ora è una risorsa in più
S’è ripreso la Lazio di prepotenza la sera del 30 agosto, scaraventando nella rete del Mura due gol e tutta la sua rabbia. Libor Kozak voleva andare a giocare e non mancavano le richieste alla società biancoceleste. Era convinto di prenderlo in prestito il Siena. Quella doppietta in Europa League ha forse cambiato destino e stagione del centravanti ceco, che sino all’inizio di agosto aveva digerito a fatica i carichi pesanti di lavoro e la nuova preparazione di Petkovic. S’è sbloccato dopo Ferragosto, realizzando con una capocciata il gol decisivo nell’amichevole con il Malmoe, al minuto 93′. E si è ripetuto con il Mura, di fatto scavalcando Floccari nella concorrenza come alternativa a Klose. Il chiarimento con società e tecnico nella notte del 30 agosto. E poi l’ingresso in campo, anche solo per l’ultimo quarto dora più recupero, nel finale della partita con il Palermo al posto del tedesco. Piccolo indizio, ma pur sempre significativo, visto che Floccari, Rocchi e Zarate sono rimasti in panchina. Ora Libor lavora e si allena per mantenere quel filo di vantaggio sugli altri: questa è la stagione decisiva per capire il suo spessore. Sta crescendo in casa, senza essere andato fuori a giocare. Percorso più complicato.

Zarate: E’ in forma e aspetta l’occasione giusta
Non ha intenzione di interrompere la rincorsa avviata all’inizio dell’estate. Mauro Zarate si vuole riprendere la Lazio e aspetta l’occasione giusta. Da due mesi lavora con l’obiettivo di rispondere soltanto sul campo, facendosi apprezzare per le qualità tecniche e lo spirito di sacrificio in allenamento. Nello spogliatoio sinora si è riproposto con gli atteggiamenti giusti, in punta di p

edi. Petkovic lo stima, non ci sono mai stati problemi (come ha ribadito Mauro via Twitter) e lo tiene sulla corda, sullo stesso piano degli altri campioni che popolano l’organico. Con il 4-4-2 ci sarebbe posto per due punte, il modulo attuale penalizza tutti gli attaccanti, ma la possibile svolta (futura) verso il 3-5-2 potrebbe favorire l’argentino e non solo. Petkovic chiede pressing e attenzione alla fase difensiva a tutti i suoi giocatori, compreso Klose. E Zarate, quando tornerà in campo, non dovrà fare eccezione. Dal punto di vista fisico sta benissimo, come forse era stato soltanto nella sua prima stagione alla Lazio. Il suo obiettivo è tornare su quei livelli di rendimento. La società biancoceleste lo aspetta. Presto nei prossimi giorni Zarate tornerà in conferenza-stampa. Per parlare. E per raccontare la sua voglia di Lazio.

Rocchi: Parte dietro, lavora per stupire ancora
Parte in quinta fila, ma può ancora tornare a essere il primo. Tommaso Rocchi è il capitano, la storia della Lazio degli ultimi otto anni, un romanzo scandito da 105 gol con la maglia biancoceleste. Gliene è mancato uno, forse il più importante, con il Siena nel campionato scorso: si fece male dopo venti minuti, aveva il gol in canna, la Lazio di Reja pareggiò e perse due punti pesantissimi nella volata al terzo posto e ai preliminari di Champions. Forse sarebbe cambiata anche la storia di Tommy, che l’ultimo gol lo ha segnato al Milan il primo febbraio scorso, firmando il raddoppio dopo il guizzo di Hernanes. Una partita pazzesca prima di arrendersi, appena quattro giorni dopo, ad uno stiramento sul campo di Marassi. Maledetto infortunio, capace di pregiudicare il suo finale di stagione. Nell’ultima settimana di agosto, Rocchi è tornato in bilico, non considerato più incedibile dalla società. Zarate, Floccari e Kozak sono rimasti alla Lazio. Tommaso ha detto no a Inter e Udinese, scartando anche l’ipotesi della Fiorentina nelle ultime ore di trattative. Petkovic lo ha escluso dalla lista Uefa. Scelta dura da digerire. Avrà solo campionato e Coppa Italia per provare a giocare. Ma il capitano amava troppo questa maglia per andare via così.

fonte: CdS

Simone Davide-Cittaceleste.it

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