80.000 braccia al cielo, un solo messaggio…

80.000 braccia al cielo, un solo messaggio…

ROMA – Lazio – Sassuolo? No. Oggi allo stadio Olimpico si parla d’altro. Oggi, allo stadio Olimpico di Roma, andrà in scena una contestazione destinata a rimanere nella storia di questa società e – sicuramente – anche dell’attuale gestione. Migliaia e migliaia di Laziali tornano con la sciarpa al collo…

ROMA – Lazio – Sassuolo? No. Oggi allo stadio Olimpico si parla d’altro. Oggi, allo stadio Olimpico di Roma, andrà in scena una contestazione destinata a rimanere nella storia di questa società e – sicuramente – anche dell’attuale gestione. Migliaia e migliaia di Laziali tornano con la sciarpa al collo ed il cuore a mille. Tornano, si… tornano. Dopo mesi, alcuni dopo anni. Lo fanno per l’amore che hanno riposto in un cassetto e che vogliono tornare a sventolare nei confronti di una società che ha perso ogni pallida traccia di lazialità. Si torna allo stadio Olimpico in massa, più di 40mila anime pronte a gridare tutto il loro dissenso verso chi, a detta dei tifosi stessi, si è quasi sempre comportato in maniera spocchiosa e arrogante nei loro confronti. “Claudio Lotito, LIBERA LA LAZIO”. Altro che coppa, i Laziali alzeranno in faccia al presidente biancoceleste almeno 80mila braccia, che al cielo innalzeranno un semplice foglio: fondo bianco, scritta azzurra oppure nera ma uno stesso, unico messaggio. Poi, lo striscione della Nord, “ASSOLUTA MAGGIORANZA”, quasi a voler schernire chi per anni ha parlato di una minoranza sparuta.

 

 

Sembra già di vederlo, l’Olimpico. Pulsante, colmo d’amore. Quella di oggi può e deve essere una giornata da incastonare nell’ultracentenaria storia di questo club. Una notte che segna una volta per tutte la volontà dell’unico proprietario della prima squadra di Roma, il tifo. C’è chi ha parlato di 95 minuti di contestazione, chi di strategie di boicottaggio dello stadio una volta passata questa nottata. Le voci nel coro dell’etere romano sono tante, lo sono sempre state, ma nella scorsa settimana sembrano essersi moltiplicate. Il tifo biancoceleste, da quello più caldo a quello più mite, ha un solo compito: fare in modo che tutto possa filare liscio, com’è nel nostro stile. Fare in modo che nessuno possa strumentalizzare nelle prossime ore una protesta nata in maniera tanto civile e pacifica, quanto sana e ribelle. Stare in piedi sul seggiolino, gridare a squarciagola, esserci. Questo bisogna fare. “Io c’ero”, fra qualche anno sarà un vanto. “Io c’ero, tutto andò liscio e il mondo del calcio s’accorse della volontà del tifo Laziale”, potrebbe essere una vera e propria vittoria, oltre che un orgoglio. Obbligare la stampa a parlarne e Sky e Mediaset ad inquadrare tutta quella gente che democraticamente e in maniera tanto innamorata quanto disinteressata, dice basta. E lo fa con una frase semplice che, se letta ad alta voce, dà quasi il senso di volare: LIBERA LA LAZIO.

Cittaceleste.it