ZOOM – Agentopoli, trema di nuovo pure la Lazio

ZOOM – Agentopoli, trema di nuovo pure la Lazio

ROMA – La disinfestazione del sistema calcio. Dopo calciopoli, scommessopoli, entra nel vivo agentopoli. S’abbatte sull’Italia del pallone e su cinque contratti biancocelesti: Sculli (in particolare sotto la lente d’ingrandimento), Stankevicius, Perea, Foggia e Stendardo. Perché, fra i 12 agenti indagati, spuntano i nomi di Alessandro Moggi e Calleri. Questa…

ROMA – La disinfestazione del sistema calcio. Dopo calciopoli, scommessopoli, entra nel vivo agentopoli. S’abbatte sull’Italia del pallone e su cinque contratti biancocelesti: Sculli (in particolare sotto la lente d’ingrandimento), Stankevicius, Perea, Foggia e Stendardo. Perché, fra i 12 agenti indagati, spuntano i nomi di Alessandro Moggi e Calleri. Questa mattina i militari della Guardia di finanza del Nucleo polizia tributaria di Napoli e dei reparti territoriali hanno invaso le sedi di 41 squadre di serie A, serie B e serie minori allo scopo di acquisire i contratti tra procuratori, calciatori e club. Toc-toc anche a Formello. Si indaga per associazione a delinquere, evasione fiscale internazionale, fatture false e riciclaggio. L’indagine nasce un anno fa, dopo che gli uomini delle Fiamme Gialle acquisirono i contratti tra calciatori e procuratori nella sede del Napoli. Fiamme non solo all’ombra del Vesuvio. 

ZARATE E CRUZ – C’è un filo sottile con i primi schiaffi arrivati a fine aprile: 80mila euro di ammenda per Palermo e Lazio, un anno d’inibizione a Zamparini, dieci mesi a Lotito (in base all’art 29.1, ora esclusi da qualsiasi carica federale), per la violazione del regolamento agenti di calciatori. Mano pesante della commissione disciplinare: “Il presidente del Palermo aveva dato mandato illecitamente alla società Kasari Overseas Sa per l’acquisto di Pastore e non all’agente Simonian. Lotito invece alla società Van Dijk B.V. per il trasferimento di Cruz e alla Pluriel Limited per l’acquisto di Zarate”. Erano le prime pene di un nuovo terremoto che – dopo il blitz di oggi – sta per abbattersi sul calcio italiano. Agentopoli era già esplosa a Piacenza: il pm Colonna era certo di avere in mano solidissime ipotesi di reato e aveva trasmesso le carte a diverse procure del “Bel Paese”.

NUOVA INCHIESTA – L’inchiesta ora procede spedita a Napoli, coordinata dal pm Melillo e dai pm Ardituro, Capuano, Ranieri e De Simone, e porterebbe a un recupero di centinaia di milioni – difficilmente Equitalia stavolta sarà disposta alla transazione – evasi al fisco: i compensi dei procuratori (grazie al mandato) erano a carico della società, che poi scaricavano l’iva, rimborsata dallo Stato. Sinora sono stati ascoltati dalla finanza diversi calciatori, vacillano le loro tasche e i bilanci – serie di controlli – dei club. A breve verranno interrogati tantissimi procuratori per chiudere il prima possibile il fascicolo. Poi, s’annuncia un nuovo drammatico processo sportivo: Palazzi ha già chiesto le carte alla procura di Piacenza ed è in contatto da mesi con quella di Napoli.

COSA RISCHIANO I CLUB – I manager rischiano 2 anni di squalifica, ma anche parecchi “magnati” della serie A tremano in caso di “operazioni finanziarie illecite”. Si configurerebbe il reato di “doping amministrativo” e l’articolo 1 del codice di giustizia sportiva prevede squalifiche dei tesserati e ammende o, nei casi più gravi, penalizzazioni in classifica per i club. La procura della Figc presto aprirà un’altra inchiesta e passerà le carte alla Covisoc, il comitato di controllo sui bilanci delle società. Già sul ciglio di un equilibrio instabile.

Gabriele Gerini

Cittaceleste.it

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