All. Lazio Pallanuoto: ‘Io come Petko’

All. Lazio Pallanuoto: ‘Io come Petko’

ROMA – Tutti romani, quasi tutti con i colori biancocelesti nel cuore. Un settebello formato esclusivamente da giocatori nati all’interno del Raccordo Anulare e perciò con grandi motivazioni quello della Lazio pallanuoto, tornata in A1 dopo un anno passato nella serie inferiore. Nelle ventidue partite del campionato che prenderà il…

ROMA – Tutti romani, quasi tutti con i colori biancocelesti nel cuore. Un settebello formato esclusivamente da giocatori nati all’interno del Raccordo Anulare e perciò con grandi motivazioni quello della Lazio pallanuoto, tornata in A1 dopo un anno passato nella serie inferiore. Nelle ventidue partite del campionato che prenderà il via sabato prossimo, la squadra allenata da Formiconi metterà in acqua la forza di un gruppo molto unito pure fuori della vasca, sperando sia sufficiente per conquistare la salvezza e magari qualcosa in più. Scelte forzate anche dalle poche risorse economiche a disposizione della dirigenza laziale, problemi che nelle scorse settimane avevano addirittura messo in dubbio la partecipazione della squadra al massimo torneo.

IL FUTURO DI 300 SQUADRE – «Alla fine, però, ci siamo detti che questa società è da ben 112 anni ai vertici della pallanuoto italiana e che non potevamo tirarci indietro – spiega il presidente Massimo Moroli -. Da noi dipende il futuro di 300 squadre di tutti i livelli. Abbiamo grandi responsabilità all’interno della polisportiva Lazio. Tra una settimana dovremmo incontrare i rappresentanti di un’importante azienda: speriamo arrivi anche lo sponsor per sentirci meno soli in un mondo che ancora manca di un’adeguata politica sportiva».

L’ORO OLIMPICO AD ATENE – A guidare i pallanuotisti laziali (che esordiranno sabato a Savona) sarà Pierluigi Formiconi, tecnico di lungo corso, per dieci anni alla guida della nazionale femminile con cui ha conquistato due Mondiali, quattro Europei e soprattutto l’oro olimpico ad Atene 2004. «Abbiamo lavorato bene nella marcia di avvicinamento alla prima di campionato – conferma Formiconi -. Siamo un gruppo senza stelle ma omogeneo. A Savona andiamo per vincere perché il mio approccio alla partita è simile a quello dell’allenatore della Lazio calcio Petkovic: non c’è nessuno più forte di noi. Poi, considerata anche la forza dell’avversario, la vasca potrà dire il contrario, ma dobbiamo comunque entrare in acqua convinti di quanto valiamo». Tornati nella Capitale sette giocatori che avevano già indossato nelle varie categorie la calottina biancoceleste, la Lazio si presenta alla partenza dell’A1 con un nucleo collaudato (tra i più esperti il capitano Sebastianutti, Gianni, Latini, Africano e l’ultimo arrivato, il quasi quarantenne Vittorioso). Il compito di difendere la porta sarà diviso tra Sattolo e Gazzarini, mentre Matteo Gitto e Nicholas Presciutti, fratelli più giovani dei campioni del mondo Niccolò e Christian, avranno la possibilità di migliorare ulteriormente sotto la guida di un motivatissimo Formiconi.

 

Fonte: Corriere.it
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