Allegri, “La Lazio sarà attenta…”

Allegri, “La Lazio sarà attenta…”

Allegri ha parlato quest’oggi nella conferenza di stampa della vigilia di Lazio-Milan. Dichiarazioni arrivate al termine di una settimana di lavoro dove il Mister rossonero ha ritrovato anche Pato: “E’ un ritorno importante. Oggi è la prima convocazione dopo l’infortunio. Sta bene mentalmente e fisicamente. Credo che abbia bisogno solo…

Allegri ha parlato quest’oggi nella conferenza di stampa della vigilia di Lazio-Milan. Dichiarazioni arrivate al termine di una settimana di lavoro dove il Mister rossonero ha ritrovato anche Pato: “E’ un ritorno importante. Oggi è la prima convocazione dopo l’infortunio. Sta bene mentalmente e fisicamente. Credo che abbia bisogno solo di giocare ed avere minutaggio nelle gambe”.

La Lazio, l’avversario: “Non credo che la Lazio ci prenderà sottogamba. Sarà una gara difficile per entrambe. Noi abbiamo solo 7 punti, che sul campo potevano essere di più. Se non è accaduto vuol dire che bisogna fare qualcosina di più ovunque. Domani credo che i biancocelesti conoscono l’importanza della gara che vanno ad affrontare. La Lazio ha potenzialità…”

Turnover Lazio e Malaga: “Non c’è una gara decisiva. Ora pensiamo alla Lazio domani, squadra tecnica e di palleggiatori. Sono un gruppo che se trova il vantaggio difficilmente poi subisce. Sotto l’aspetto tattico e tecnico dovrà essere valida. In Europa stiamo andando bene. Con il Malaga sarà un doppio confronto importante per la qualificazione agli ottavi”.

Livello tattico, sempre 4-2-3-1: “Tutti questi numeri mi mandano in confusione. La squadra ha fatto bene nelle ultime gare, e continueremo così. E’ importante comunque l’atteggiamento avuto a Parma, a S.Pietroburgo e nel Derby”.

Pato titolare: “Sicuramente ha più possibilità Pazzini. Però ci sto pensando…”

Klose: “Non mi manca. Abbiamo calciatori che sono convinto faranno tanti gol fino a fine campionato.”

Petkovic: “E’ un ottimo allenatore, lo sta dimostrando da quando è arrivato in Italia, dimostrando di essere molto sveglio nel capire subito il nostro calcio. Ha anche un’ottima squadra che si adatta alle sue caratteristiche”.

Finalmente si gioca dopo il Derby: “Quando c’è una sosta, la prima dopo Bologna è andata bene, anche se sembrava avessimo perso. Questa invece ci ha riportato sulla terra con una classifica non bella. Ora non diamoci obiettivi. Pensiamo solo a fare risultati, per risalire la classifica. Con 1-2 partite non andiamo lontano. Serve una continuità interrotta con il Derby. Domani comunque non sarà facile”.

Mentalmente come sta Pato: “Credo che sta bene. Negli allenamenti è sereno. E’ normale che è tanto che non gioca e non ha minutaggio nelle gambe”.

Galliani, stima per Allegri: “Credo che la società abbia fiducia non solo in me, ma anche verso la squadra. E’ un gruppo giovane, che è cambiato totalmente e credo che ci voglia un pochino di tempo per arrivare ad ottenere dei risultati che magari competono al Milan. 7 punti non ce li aspettavamo, ma sono sereno per le prestazioni buone, a tratti ottime. Dobbiamo migliorare sui calci piazzati. Abbiamo preso 6 gol. La squadra sta crescendo e pian piano risaliremo. Entrerà la Coppa Italia, ci sono gli ottavi di Champions. Ci sono tutte le prerogative per far bene”.

Gli arbitraggi: “Già ne hanno parlato i giornali. Preferisco non parlare. Aiutiamo l’arbitro con una grande prestazione a sbagliare meno”.

Prevenzione infortuni di Pato: “Ha fatto un lavoro personalizzato come quello dell’anno scorso. Nel mio primo anno, da Gennaio a Giugno, lui ha sempre giocato. Solo la scorsa stagione è stata travagliata”.

C’è paura nell’utilizzare Pato: “Non è un caso particolare. A volte ci sono situazioni anche inspiegabili. La mia sensazione è quella che Pato stia bene e che abbia solo bisogno di giocare. Sarà un rientro diverso da quello fatto l’ultima volta. Non c’è assolutamente paura, con quella non andiamo da nessuna parte”.

Boateng: “Credo che il problema alla mano lo abbia condizionato non poco. Sotto l’aspetto dell’impegno e dell’intensità non si risparmia mai. E’ un generoso. Sotto altri punti di vista deve migliorare…ma come lui altri”.

Nocerino: “Credo che a Parma ha giocato discretamente bene da esterno e credo da mezz’ala l’anno scorso, ha segnato tanto. So quello che mi può dare in base alle sue qualità.”

Montolivo: “Già da Udine aveva fatto un’ottima partita. Si abbassa molto a prendere la palla nelle sue esperienze. Nel Derby ha fatto una grande gara. A Bologna idem, finché non si è fatto male. Sa giocare a calcio e potrebbe ricoprire tutti i ruoli di metà campo”.

Juve-Napoli: “Sono le due squadre che lottano per lo Scudetto ora. Sarà una bella gara. Col campionato molto lungo potrebbero rientrare altre squadre. C’è anche l’Inter”.

Senza Ibrahimovic, problemi per Boateng e Nocerino: “Ibra non è un giocatore comune, è un campione. Credo che però, Boateng, abbia avuto occasioni per segnare. Dovrebbe aggiustare un po’ la mira, e tutto si risolve. L’imprecisione è stata fondamentale. Se trovi il gol tutto cambia. I giocatori non possono diventare fenomeni un anno, e scandalosi l’anno dopo. Ecco perché io sono contento di quello che stanno facendo tutti, anche se questa squadra è in grado di fare molto di più. Purtroppo però siamo un gruppo nuovo. Non potevamo pensare in 20 giorni di avere 20 punti. Neanche 7, ma neanche 20.”

Niang e Zapata: “Li ho lasciati a casa perché sono tornati oggi dalla Nazionale e non hanno mai visto la squadra”.

Niang: “Diciamo che questi sono problemi della Francia.”

Boateng esagitato: “Beh credo che abbia avuto occasioni anche clamorose per segnare. E’ normale che come carattere, essendo un generoso, in questo momento cerca di fare qualcosa di più. E’ un bene, vuol dire che ci tiene, però, per me, non c’è un problema Boateng. Tutti stanno bene fisicamente e mentalmente. C’è la consapevolezza che ultimamente hanno giocato buone partite. Poi conta far gol ,è normale”.

Pato come cambia il Milan: “Come caratteristiche Pazzini anche allunga bene la squadra. Pato in più ha la velocità e la tecnica sulla velocità. Nel mio primo anno qui ha fatto 15 gol. Solo l’anno scorso è andato male”.

Wenger che ha parlato di Allegri: “Mi ha fatto piacere, ma credo che l’importante sia che la società abbia fiducia. In me, ma anche nei giocatori. Facciamo crescere una squadra completamente rifatta. Commettiamo errori e ingenuità che piano piano andranno eliminate, soprattutto concretizzando le occasioni”.

Mirko Borghesi

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