ANDERSON – Igli Tare spiega, “Purtroppo i due..”

ANDERSON – Igli Tare spiega, “Purtroppo i due..”

E’ fatta, no si è complicata. Tutto ok, arriva. Macché, ci sono ancora dettagli da limare. E’ andata. No, è saltato tutto. E’ stata una incredibile e grottesca altalena di colpi di scena quella vissutasi ieri attorno all’affare Felipe Anderson. Alla fine la Lazio non è riuscita a tesserare il…

E’ fatta, no si è complicata. Tutto ok, arriva. Macché, ci sono ancora dettagli da limare. E’ andata. No, è saltato tutto. E’ stata una incredibile e grottesca altalena di colpi di scena quella vissutasi ieri attorno all’affare Felipe Anderson. Alla fine la Lazio non è riuscita a tesserare il ventenne talento brasiliano: un centrocampista dai piedi buoni e sul cui radioso avvenire sono tutti sicuri in Brasile. E pensare che l’operazione pareva essere stata perfezionata proprio in chiusura, con l’ingresso al fotofinish del segretario Calveri nel box della Lega presso l’Atahotel. E invece i fax portati al volo dal dirigente biancoceleste erano quelli relativi alle cessioni di Sculli e Zarate al Pescara. Di quello di Anderson neppure l’ombra.

L’intoppo – Nessun documento mancante, dunque. L’affare Anderson è saltato perché la Lazio non ha trovato l’accordo con il fondo inglese che detiene il 50% del cartellino del giocatore. L’intesa era stata invece perfezionata con il suo club, il Santos, al quale la società romana avrebbe versato 7,5 milioni; ed un accordo era stato raggiunto pure (nel corso della giornata di ieri) con il giocatore. A quel punto pareva una formalità avere l’ok del fondo inglese, cui sarebbe stata riconosciuta una percentuale sulla eventuale futura cessione del giocatore. Ma soprattutto è mancata un’intesa tra lo stesso fondo e il club su come dividersi i soldi garantiti dalla Lazio. «Sarebbe stata la ciliegina sulla torta — ha commentato il d.s. Tare —. Purtroppo i due proprietari del cartellino non si sono messi d’accordo». E così addio Anderson ed addio propositi di rafforzamento (per la Lazio sono arrivati solo la scommessa-Pereirinha e il baby Ferullo, classe 97, dal Cesena).



Si riprova in estate – Per Anderson il club romano riproverà la prossima estate. «Il giocatore aveva già detto sì alla Lazio e vuole venire a Roma: ci sono tutti i presupposti perché l’affare si faccia la prossima estate»; ha dichiarato l’agente del brasiliano Stefano Castagna. Se è per questo, anche il Santos aveva già detto sì, la realtà però è che non è stato firmato alcun contratto e dunque tanto Anderson quanto il Santos sono liberissimi nei prossimi mesi di fare altri accordi. Ovviamente il discorso vale pure al contrario: la Lazio potrebbe spuntare condizioni più vantaggiose, in ogni caso la trattativa andrà ridiscussa.

Last minute fatale – E poi Anderson, o comunque un centrocampista offensivo, alla Lazio sarebbe servito subito. Con Hernanes che dovrà star fermo quasi un mese dopo la botta alla testa subita in Coppa Italia e con Ederson ancora lontano dal pieno recupero, la squadra di Petkovic affronterà in emergenza le prossime sfide, tra cui spiccano il match di campionato col Napoli e il doppio confronto di Europa League con il Borussia Monchengladbach. La strategia last minute di Lotito non è riuscita. E non è la prima volta (accadde anche un anno fa con Honda e Nilmar). Forse certe operazioni andrebbero pianificate prima invece che nelle ultime ore. E’ quanto pensano i tifosi biancocelesti, particolarmente delusi (per usare un eufemismo) dall’immobilismo societario sul mercato.

Fonte: La Gazzetta dello Sport

Cittaceleste.it

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