Auronzo: Petkovic vuole una ‘Speedy’ Lazio..

Auronzo: Petkovic vuole una ‘Speedy’ Lazio..

Auronzo– Ripresa all’insegna del lavoro tecnico, con il pallone assoluto protagonista della seduta pomeridiana, così come previsto in questa seconda fase del ritiro. Tutti presenti, anche Mauri e Bizzarri allre prese con un lavoro differenziato, mentre sono a Roma Diakitè e Ederson, ormai da considerarsi lungodegenti. Il brasiliano ha effettuato…

Auronzo– Ripresa all’insegna del lavoro tecnico, con il pallone assoluto protagonista della seduta pomeridiana, così come previsto in questa seconda fase del ritiro. Tutti presenti, anche Mauri e Bizzarri allre prese con un lavoro differenziato, mentre sono a Roma Diakitè e Ederson, ormai da considerarsi lungodegenti. Il brasiliano ha effettuato oggi i controlli strumentali, che hanno confermato una lesione di primo grado al collaterale, che lo terrà fermo per un’altra settimana.

 

 

 

 

L’obiettivo è rotondo – Il pallone diventa ogni giorno sempre più protagonista, entrando in ogni esercizio comandato da Petkovic e il suo staff. I carichi di lavoro sono sempre meno pesanti, tecnica e tattica la fanno sempre più da padrona. Si cerca di arrivare con la giusta impronta di gioco, coadiuvata dalla giusta intensità e velocità, per le prossime sfide amichevoli contro Siena e Torino, che saranno il primo vero termometro stagionale, del lavoro fin qui messo in opera nella valle del Cadore.

Maxi torello – Il tecnico croato stupisce sempre, per imprevedibilità e novità viste sul campo d’allenamento. Quest’oggi ha lanciato un torello di massa, dividendo la rosa in tre gruppi, disposti in cerchi concentrici. Quello al centro era quello che doveva gestire il possesso palla, quello mediano con il compito di cercare il recupero della sfera, mentre quello più esterno poteva fungere da sponda. Il goal era quello di arrivare a dieci tocchi consecutivi, scanditi uno per uno dall’inconfodibile timbro di Valdimir Petkovic. Velocità frenetica, colpi di classe, divertimento e sudore.

Comanda il 4-4-… – Anche nella partitella serale , si è potuta distintamente osservare una disposizione tattica che, ormai, sembra assumere i connotati di una vera e propria certezza. Difesa a quattro e centrocampo in linea composto dallo stesso numero di elementi. In attacco invece, alle più classiche due punte, si è alternata una disposizione con un fantasista alle spalle dell’unico attaccante. Alfaro ha fatto il jolly per tempo di ogni squadra, che a turno hanno giocato 11vs12, trasformando il modulo in un 4-4-1-2 da un lato, in un 4-4-3 dall’altro.

Squadra Blu (4-4-1-1 [2] ): Marchetti – Konko, Scaloni, Dias, Zauri – Gonzalez, Cana, Hernanes, Lulic – Zarate – Kozak, [Alfaro]

Squadra Gialla (4-4-2 [3] ): Carrizo – Cavanda, Stendardo, Biava, Garrido – Candreva, Onazi, Ledesma, Rozzi – Floccari, Rocchi, [Alfaro]

Doppia velocità, Hernanes e Kozak forza quattro – Il gigante ceko si è distinto nel secondo mini-match, con una doppietta, che ha ribaltato il momentaneo vantaggio firmato da una splendida rete di Luis Pedro Cavanda. Hernanes poi ha fissato il definitivo risultato sul 3-1, con un sinistro dopo aver saltato elegantemente Carrizo, che ha raccolto i meritati applausi del pubblico. Lo stesso profeta brasiliano, durante il primo tempo, aveva concluso una bella azione corale insaccando il preciso rifornimento dal fondo di Senad Lulic, per l’1-0 finale. Partite rigorosamente col massimo di due tocchi, con Petkovic che ha più volte gridato: “Velocità!”. Questa Lazio deve correre.

L’inviato – Francesco Pagliaro

Video – Mirko Borghesi

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