Avv. Gentile,’Nessuna prova su Mauri’

Avv. Gentile,’Nessuna prova su Mauri’

ROMA – Stefano Mauri e la questione calcioscommesse: una vicenda ancora tutta da chiudere. La società è sempre stata dalla parte del calciatore brianzolo, forte della convinzione dell’estraneità dei fatti, dichiarandosi a più riprese fiduciosa sul lavoro della giustizia, sportiva quanto ordinaria. Ieri le parole di sostegno del presidente Lotito…

ROMA – Stefano Mauri e la questione calcioscommesse: una vicenda ancora tutta da chiudere. La società è sempre stata dalla parte del calciatore brianzolo, forte della convinzione dell’estraneità dei fatti, dichiarandosi a più riprese fiduciosa sul lavoro della giustizia, sportiva quanto ordinaria. Ieri le parole di sostegno del presidente Lotito ai microfoni di SkySport24, oggi sono arrivate quelle del legale responsabile biancoceleste, l’avvocato GianMichele Gentile: “La situazione e’ congelata. Dopo i fatti di questa primavera non e’ successo altro. Non abbiamo segnali su attivita’ istruttorie nuove e risvolti processuali inediti. Abbiamo riscontri positivi riguardanti il calciatore – raconta Gentile nell’intervista odierna a Radio Manà Manà – Come ricordano tutti, dopo l’arresto e’ stato interrogato ed immediatamente mandato agli arresti domiciliari. La societa’ ha manifestato a Mauri ampia stima e supporto e poi e’ seguito dall’avvocato Matteo Melandri, con il quale sono sempre in contatto. Il ragazzo sta rispondendo bene sul campo e questo e’ un segnale della sua tranquillita’ e della sua innocenza”. La speranza come successo ieir per Criscito, è che si possa arrivare all’archiviazione per insufficienza o iinfodatezza delle prove: “Possiamo sperare. Anche l’andamento dei giudizi di questa estate ci stanno aiutando. Mi sono guardato le sentenze e si e’ avvertito, in questa tornata estiva, una certa autonomia di giudizio del collegio giudicante rispetto alle posizioni dell’accusa. Rischi Lazio? Dipende dall’accusa che viene fatta a Mauri e dalla sua gravita’. Bisogna vedere come si sviluppa il tutto. Noi continueremo a sostenere che la normativa sulla responsabilita’ civile e’ ingiusta e deve essere rivista”. Dalle parti di Formello insomma, regna l’ottimismo: “La nostra sensazione e’ che la debolezza degli indizi forniti era avvertita dallo stesso Giudice che aveva emesso il provvedimento e per evitare il controllo del Tribunale del riesame ha revocato il provvedimento. I capi d’accusa del giocatore? Non c’e’ nulla. L’ordinanza di custodia cautelare era motivata dal fatto che Mauri ha usato un cellulare sospetto. In un’occasione questo cellulare e’ stato agganciato sulla stessa cella della Via Cassia dove era agganciato anche quello dello slavo e quindi, secondo qualcuno, stavano insieme. Lui ha fornito ampi chiarimenti, spiegando che non e’ cosi'”.  Altro nodo ancora tutta da sciogliere, è quello relativo alle tempistiche di risoluzione ed emissione della sentenza, in un senso o nell’altro: “Non ho idea dei tempi di giudizio. Prima si diceva fine agosto, adesso sembra la fine di settembre. Il tempo che passa senza nulla che accade ha un suo significato. La Procura, dopo questa estate, sta rivedendo le sue posizioni perche’ non ne e’ uscita bene”. Un’attesa che il numero 6 biancoceleste vive con accorata trepidazione, chiamando il suo avvocato tutti i giorni per capire eventuali novità, che forse potrebbero non arivare in tempi brevi.

Francesco Pagliaro

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