Battuto il Cagliari, la Lazio torna a respirare

Battuto il Cagliari, la Lazio torna a respirare

ROMA – Tre punti per tornare a respirare. La Lazio supera il Cagliari per due a zero, decisivo l’ingresso in campo di Miro Klose che torna al gol nel proprio stadio dopo centosettantacinque giorni. Il centravanti risolve la partita in un paio di minuti, prima capitalizzando un cross di Candreva,…

ROMA – Tre punti per tornare a respirare. La Lazio supera il Cagliari per due a zero, decisivo l’ingresso in campo di Miro Klose che torna al gol nel proprio stadio dopo centosettantacinque giorni. Il centravanti risolve la partita in un paio di minuti, prima capitalizzando un cross di Candreva, poi rimediando un rigore che l’assistman romano realizza. Il tedesco si sveglia dal letargo dopo tre mesi, la Lazio torna al successo. E’ stata una Lazio a metà, col tecnico Petkovic capace – in avvio di partita – di lasciare in panchina Klose, Hernanes, Ledesma e Gonzalez contemporaneamente. L’allenatore cambia ancora la linea di difesa, lascia fuori Cavanda sostituendolo con Pereirinha, conferma Novaretti accanto a Cana. In mezzo fa rumore l’esclusione di Hernanes, quella di Ledesma non è più una novità. Sulla mediana ci sono Onazi, Biglia ed Ederson, Anderson e Candreva sugli esterni, Perea unico riferimento offensivo, ancora panchina per Klose. In avvio la pressione della Lazio non genera occasioni da gol, Agazzi interviene un paio di volte uscendo dai pali per sbrogliare situazioni di ordinaria amministrazione. Dall’altra parte Marchetti blocca con sicurezza una conclusione senza troppe pretese di Sau. Al 14’ Candreva ci prova con un destro in diagonale che non trova lo specchio della porta. La Lazio si appoggia agli spunti di Candreva, Ederson e Anderson si cambiano spesso la posizione, con l’ex giocatore del Lione che prova a mettere ordine in un centrocampo trafficato come il Raccordo Anulare all’ora di punta. Al 18’ il Cagliari ha l’occasione per sbloccare la partita, ma il destro di Cabrera non trova il bersaglio. Il cagliaritano ci prova ancora dal limite, senza intimorire Marchetti.

Il portiere laziale è costretto a uscire dai pali per frenare un’incursione di Astori ben lanciato in profondità da Ibarbo. Novaretti rimedia in extremis a un suo stesso errore: l’argentino tiene in gioco Ibarbo, ma riesce a intercettarne il tiro nel momento culminante dell’azione. La Lazio replica con Perea che non riesce a capitalizzare un bel cross dalla destra di Candreva. La partita è equilibrata, il Cagliari ribatte colpo su colpo, la determinazione mostrata in avvio dai biancocelesti pian piano decresce. Un destro di Felipe Anderson tiene in allerta Agazzi ma il portiere blocca a terra. Poi Cana, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, colpisce di testa senza trovare la misura. Sull’Olimpico piovono i primi fischi dei tifosi, spazientiti da una Lazio senza mordente. Si va negli spogliatoi sotto una pioggia di fischi. Nell’intervallo Klose ed Ciani iniziano il riscaldamento. Tocca a loro, restano negli spogliatoi Ederson e Novaretti autore di una prova apprezzabile. Il francese segue come un’ombra Ibarbo, e dopo cinque minuti rimedia subito l’ammonizione. Al 7’ la Lazio sblocca il risultato: cross dalla destra di Candreva, deviazione di Murru che prolunga la traiettoria, e colpo di testa vincente di Klose. Il tedesco torna a far gol all’Olimpico dopo 175 giorni. Passano sessanta secondi e i biancocelesti guadagnano un calcio di rigore per un intervento con le mani in area di Pisano su un dribbling a rientrare di Klose. Dal dischetto Candreva segna il raddoppio. La Lazio si mette comoda, in fase offensiva Petkovic gioca col doppio centravanti allargando Candreva e Anderson: quattro-due-quattro. Al 20’ la Lazio sfiora il terzo gol: cross di Anderson, Perea stacca di testa colpendo il palo, Klose a porta vuota fallisce il bersaglio in diagonale. Neanche l’ingresso di Cossu scuote il Cagliari. L’unico brivido per i tifosi laziali lo regala Marchetti, su un tiro senza pretese di Nainggolan. Il portiere si riscatta poco dopo, respingendo una punizione velenosa di Conti. E’ l’ultima azione degna di nota, poi tutti sotto la doccia.

Cittaceleste.it

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