Biava, l’highlander biancoceleste

Biava, l’highlander biancoceleste

ROMA – Biava-Dias, Biava-Ciani, Biava è la costante della difesa biancoceleste. Lui è la colonna della retroguardia biancoceleste in ogni situazione e contro ogni avversario. Non è sempre stato cosi, infatti l’ex Genoa e Palermo è arrivato alla Lazio, in sordina, nel mercato di riparazione di gennaio nella stagione 2009-2010…

ROMA – Biava-Dias, Biava-Ciani, Biava è la costante della difesa biancoceleste. Lui è la colonna della retroguardia biancoceleste in ogni situazione e contro ogni avversario. Non è sempre stato cosi, infatti l’ex Genoa e Palermo è arrivato alla Lazio, in sordina, nel mercato di riparazione di gennaio nella stagione 2009-2010 accompagnato da molte incertezze per le sue qualità tecniche e la sua condizione fisica, non sempre al meglio. Tutto questo, Giuseppe Biava è riuscito facilmente a smentirlo, entrando a pieno regime nella formazione titolare. Dal primo anno in poi, è stato solo un crescendo, tredici presenze in sei mesi di Lazio per diventare appunto un titolare fisso nelle successive stagioni con trentacinque partite disputate nel 2010-2011, e ventisei presenze lo scorso anno. Ogni qualvolta è stato chiamato al rapporto dai vari mister, da Reja a Petkovic, la musica non è cambiata dato che, gli è sempre stata affidata la retroguardia laziale. Il suo nome è diventato sinonimo di garanzia, indifferentemente dal partner di reparto: ovviamente, in Dias, Biava ha trovato la sua spalla ideale. Ormai, i due sono una coppia collaudata da tempo, per le numerose gare di ogni livello, disputate insieme. Ora con il brasiliano fermo ai box, il bergamasco è rimasto l’unico punto fermo della difesa: Petkovic si è affidato a lui, mettendogli vicino il nuovo acquisto, Ciani. Il francese, arrivato nella sessione estiva del passato calciomercato, ha stentato ad ingranare la marcia giusta nelle sue prime uscite, cosa che è anche normale. Nonostante la sua esperienza internazionale, non è mai facile ambientarsi velocemente in una nuova avventura, con un livello di squadre completamente diverso rispetto a quelle d’oltralpe, ma con Biava sembra tutto più facile. Già dal match di Torino contro la Juve, quando è uscito Dias per infortunio, Biava ha trasmesso subito a Ciani tutta la sua tranquillità, in una partita complicata come quella contro i bianconeri, quando dopo appena venti minuti, è dovuto uscire una pedina fondamentale come il brasiliano. Con il Tottenham e Udinese poi, in confronto è stata una passeggiata per la nuova coppia, con Biava, sempre pronto a coprire ogni minima sbavatura degli altri componenti del reparto biancoceleste. Il ruolo del numero venticinque laziale è di fondamentale importanza, non solo in campo, ma anche all’interno dello spogliatoio: sempre al suo posto e mai sopra le linee, questo è Giuseppe Biava…leader silenzioso della nostra Lazio.

Simone Davide

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy