Biava-rinnovo: parla l’Agente

Biava-rinnovo: parla l’Agente

ROMA – Il tempo si è fermato per Giuseppe Biava che, nonostante le trentacinque primavere sulle spalle, sfodera prestazioni da ventenne partita dopo partita. E’ lui il miglior difensore biancoceleste, ma anche fra i primi dello stesso campionato italiano, con un’altissima media-voto. Strano che Prandelli non se ne accorga. Se…

ROMA – Il tempo si è fermato per Giuseppe Biava che, nonostante le trentacinque primavere sulle spalle, sfodera prestazioni da ventenne partita dopo partita. E’ lui il miglior difensore biancoceleste, ma anche fra i primi dello stesso campionato italiano, con un’altissima media-voto. Strano che Prandelli non se ne accorga. Se n’è accorta invece la Lazio, che nella stagione passata si è affrettata a rinnovare il contratto, in scadenza 2012, fino al 30 giugno 2013. Scelta saggia, che con l’anno nuovo potrebbe riproporsi. Lotito ne è convinto, l’ha detto al calciatore, l’appuntamento è fissato alla fine del mercato di gennaio. Difficile ipotizzare un esito diverso dalla prosecuzione del rapporto tra le parti. Se Biava continua così, ci sarà un nuovo matrimonio a scadenza annuale, come daccordo al momento delle ultime firme. L’ex Genoa e Palermo vive alla giornata, con soddisfazione e spensieratezza, pensa solo al campo di gioco e allenarsi al meglio, l’idea di smettere è lontana anni luce. E’ quello che ci conferma il suo agente, Giorgio Parretti, in esclusiva ai nostri microfoni: “Lo conosco da sempre, da quando era un giovane calciatore: non è cambiato, va al campo con lo stesso spirito di allora. Alla Lazio ha trovato l’ambiente ideale, ha un ottimo rapporto con i compagni, che da lui ulteriore motivazioni. Ha la testa sgombra da qualsiasi pensiero, tranne quello di giocare e a fare bene per la sua squadra. Con questa testa potrebbe giocare fino a 40 anni”. Racconta Parretti, tanto felice quanto poco sorpreso del rendimento del suo assitito: “Lo spirito lo aiuta e il fisico sta ripondendo bene. L’abbiamo visto in perfetta forma nelle 17 partite disputate, ma come fanno a fargliene giocare così tante in fila? (ride ndr) Giuseppe è filice di stare alla Lazio, io lo sono per lui. Ormai a Formello “ci vive”, lui non pensa di appendere gli scarpini e, incrociamo le dita,  ha voglia di continuare”. Uno dei segreti della “felicità” del numero 20 biancoceleste, è lo splendido rapporto con squadra e tecnico: Ha un bellissimo dialogo con tutti, fuori e dentro il campo. Quello laziale è un gruppo unito e straordinario, che lotta per un obiettivo comune. Si lavora in un contesto importante, poi c’è un allenatore come Petkovic. Lo conosco dai tempi del Bellinzona e mi ha stupito per come si è inserito in Italia. Si va in campo per vincere, quest’anno sono proprio curioso di vedere come andrà a finire. Una Lazio che definirei interessante, da vedere e scoprire. Intanto domani il centrale sarà in paideia per un controllo, notizia che il suo procuratore commenta con una risata: “Il solito tagliando, alla sua età…”

Francesco Pagliaro

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