“Bischerata” al Franchi, disastro Lazio…vic

“Bischerata” al Franchi, disastro Lazio…vic

SIENA – Una Lazio imprecisa, prevedibile, confusa. O più semplicemente brutta, quella non pervenuta nella trasferta toscana, che pronti via in sei minuti è andata immediatamente sotto con il gol di Emeghara, per poi subire il raddoppio di Rosina al 23′. Non funziona la formazione a sorpresa di Petkovic, che…

SIENA – Una Lazio imprecisa, prevedibile, confusa. O più semplicemente brutta, quella non pervenuta nella trasferta toscana, che pronti via in sei minuti è andata immediatamente sotto con il gol di Emeghara, per poi subire il raddoppio di Rosina al 23′. Non funziona la formazione a sorpresa di Petkovic, che ha scelto la difesa a tre, mandando in panchina Radu con l’inserimento di Ciani. Disastroso il francese, che si perde l’attaccante in occasione del primo gol, insicuro e falloso, tanto da beccarsi un’ammonizione prima e la sostituzione poi.Il tecnico biancoceleste lo richiama al 32′ per Pereirinha, passando al 4-4-2, per quella che ha tutti i connotati di un’ammissione di colpe nella scelta del modulo iniziale.

SENZA IDEE – Non cambia però lo spartito, del quale Hernanes è il direttore d’orchestra mancato e Gonzalez l’improbabile interprete sostituto. Floccari non è in serata, Lulic e Konko idem, Dias conferma il momento no e anche l’affidabilissimo Biava ne risente. Candreva gira a vuoto, ma è l’unico insieme a Kozak a portare quel minimo sindacale di pericolosità.  I primi 45′ sono l’esatta espressione dei meriti in campo, nonostante la statistica racconti di due tiri e due gol della squadra di casa. Nella ripresa, ci si attende tutt’altra reazione, rispetto quella abbozzata e inconsistente del primo tempo. In effetti la Lazio ci prova, ma con risultati deludenti e impalpabile incisività.

LAZIO FA IL PALIO – Il Siena dal canto suo, si chiude con ordine e riparte bene.Tanto da consentire al semi sconosciuto Emeghara la gioia della prima doppietta in Sere A, siglata in contropiede al 60′ dopo uno scatto che ha ridicolizzato il povero Biava. E’ notte fonda al Franchi, dove l’unica fioca luce è quella che ha fatto brillare Ederson, rientrato dopo il lungo stop per infortunio. Qualche buona sensazione anche da parte di Saha, lanciato nella mischia poco prima del brasiliano. Nulla più. La Lazio esce con le ossa rotte da Siena. Non è sembrato il fiato quello che è mancato all’undici biancoceleste, piuttosto quella mentalità così tanto invocata da società e tecnico, quest’ultimo certamente non esente da colpe. Così come i protagonisti in campo della “bischerata” senese, in fotocopia a quella della stagione passata. Terzo posto in pericolo.

FP – Cittaceleste

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